CULTURA Musica

Al Teatro Auditorium la tappa rendese del tour di Ghemon

Si avvicina la tappa rendese del “Mezzanotte” tour di Ghemon & Le Forze del Bene, prevista per il 23 marzo e organizzata da MK live e Be alternative all’Università della Calabria, presso il Teatro Auditorium.
L’evento è di quelli interessanti, perché Ghemon non è un rapper come gli altri. Giovanni Picariello, avellinese di 36 anni, nome d’arte ispirato al suo personaggio preferito di Lupin, ha vissuto per tanto tempo di rap, ma poi ha deciso di trovarsi un genere tutto suo, che in Mezzanotte, suo ultimo disco, può dirsi maturato e definitivamente affermato. Usa un linguaggio molto curato per parlare di emozioni forti, a volte violente e infelici. La strada tracciata con “Orchidee”, che gli è valso un grande successo, viene ripresa e resa ancora più esplicita in questo nuovo lavoro, caratterizzato da un suono unico e originale, testi ricchi e sempre più cantati, a metà fra il rap e il cantautorato.
Ghemon è arrivato alle vette alte – altissime – del successo, ma è anche sprofondato in basso – bassissimo – nei suoi abissi personali. Nel suo “Diario anticonformista di tutte le volte che ho cambiato pelle”, ha voluto condividere con il pubblico la storia nascosta dietro il palcoscenico, fatta di ostacoli e periodi bui, la depressione, il lungo percorso di cura. “La perdita ti costringe ad abbandonare una parte di te e comporta una crescita. Artisticamente parlando posso dire di essere passato attraverso il fuoco della sofferenza, ma quando ne sono uscito sono rinato più forte. E felice”. Questo artista profondo e mai scontato è uno che parla dritto al cuore, specie nei suoi live. Accompagnato dalla band che lo segue da tempo, con cui ha raggiunto un’intesa perfetta, promette un’esperienza musicale dal vivo che vale la pena di provare.

FaC

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