CULTURA Teatro UNIVERSITÀ

Anteprima di stagione al TAU con Peppino Mazzotta e Elena Radonicich

“L’onore perduto di Katharina Blum”, tratto dal romanzo del 1974 dello scrittore Heinrich Böll su adattamento di Letizia Russo e con la regia di Franco Però andrà in scena il 19 e 20 novembre al Teatro Auditorium dell’Unical, per un’anteprima della nuova stagione teatrale 2019/2020.
La produzione dello spettacolo è del Teatro Stabile di Napoli-Teatro Nazionale, Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Teatro Stabile di Catania. Nelle scene di Domenico Franchi, i costumi di Andrea Viotti e le luci di Pasquale Mari recitano Elena Radonicich, nel ruolo della protagonista Katharina Blum, Peppino Mazzotta in quello di Hubert Blorna, avvocato d’industria, con Ester Galazzi nei panni di Trude Blorna, architetto, Maria Grazia Plos in quelli di Else Woltersheim, madrina di Katharina, Francesco Migliaccio è Erwin Beizmenne, commissario capo, Jacopo Morra è Walter Moeding, commissario assistente, Riccardo Maranzana è Werner Tötges, giornalista, Emanuele Fortunati è Alois Sträubleder, imprenditore e politico.
La storia, scritta nel 1974 e diventata film l’anno successivo per mano di Margarethe von Trotta e Volker Schlöndorff, racconta della giovane, bella e irreprensibile Katharina Blum che, durante una festa, incontra un piccolo delinquente, ma sospetto terrorista e, dopo una notte d’amore lo aiuta a fuggire. Potrebbe essere un fatto di poco conto, ma sono gli anni della lotta armata, e il gesto di Katharina non sarà privo di conseguenze. Anzi. La stampa spregiudicata, incarnata dal cinico giornalista Tötges, si impossessa della vicenda e attiva quella che oggi si chiama, brutalmente, “macchina del fango”. Katharina è sconvolta. Rimane isolata. E alla fine decide di farsi giustizia da sola…
Sembra cronaca di oggi, questo racconto: forse nulla è cambiato dopo quaranta anni, se non in peggio. Eppure, nello stile di Böll, il tema drammatico si muta anche in un lieve, ironico, empatico apologo, dove non mancano parodie al qualunquismo di certo giornalismo, né precise condanne alla moralità spiccia, alle mode e alla superficialità del tempo.
Prevendite presto disponibili su www.inprimafila.net

FaC

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