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Atenei calabresi, slitta ancora il rientro in aula. Fallico (RéF): “Decisione incomprensibile”

Le università calabresi rinviano la ripresa della didattica in presenza a dopo Pasqua. Così hanno deciso ieri sera, nel corso di una riunione di coordinamento del Coruc, a cui hanno preso parte oltre ai rettori anche Tommaso Calabrò, dirigente generale del Dipartimento Presidenza della Regione, e la Protezione Civile regionale. “Alla luce dell’andamento preoccupante della pandemia e del temuto arrivo della cosiddetta terza ondata – si legge in una nota – la didattica a distanza viene prorogata fino al 6 aprile. Nel corso della seduta sono stati innanzitutto esaminati i dati recenti relativi all’andamento della pandemia in Calabria e agli scenari futuri, con il temuto arrivo della cosiddetta terza ondata. L’ultimo bollettino regionale ha registrato una crescita dei casi positivi rilevati e anche il numero dei ricoveri in ospedale è in aumento”.

Hanno votato a favore i quattro Rettori, il rappresentante della Regione e due studenti su tre. Il voto contrario è stato quello del senatore Unical Vincenzo Fallico (RéF). “Nell’incontro di ieri – spiega Rinnovamento è Futuro – non solo non si è deciso di dare la possibilità agli studenti di scegliere se seguire le attività didattiche in presenza o in modalità telematica (anche se, nello stesso tempo, viene data la possibilità di svolgere, con le giuste precauzioni, ogni altra attività), ma, addirittura, si è deciso, ancora una volta, di non decidere. Una situazione che sembra paradossale, ma che purtroppo continua a persistere. La cosa più grave è che non si riesce a capire per quale motivo, nonostante il governo, su suggerimento del comitato tecnico scientifico, autorizzi l’apertura delle università nelle regioni che versano in situazioni epidemiologiche simili alla nostra, in Calabria non si possa procedere in questa direzione. A prescindere da quale possa essere la strada da seguire in questo momento così delicato, sicuramente, come ripetuto più volte, anche all’interno degli organi del nostro ateneo, non si può provare a limitare il contagio continuando a tenere chiuse soltanto le università ( che tra l’altro già lo sono da un anno), e, soprattutto, non si può aggravare lo stato di incertezza degli studenti, già abbastanza provati dall’incertezza della pandemia”.

Proseguono comunque le operazioni di vaccinazione negli atenei. Le somministrazioni sono iniziate ieri all’Unical e sono in corso a Catanzaro, mentre a Reggio Calabria partiranno lunedì. Intanto la Calabria si avvia, come le altre regioni gialle, a diventare automaticamente arancione: la decisione del Consiglio dei Ministri attesa per oggi riguarderà proprio il periodo compreso fra il 15 marzo e il 6 aprile.

r.f.c.

FaC

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