AREA URBANA Politica Rende

AttivaRende presenta il “questionario di cittadinanza”

A volte in politica conta più il mezzo che il fine. E in un’epoca in cui tutti si riempiono la bocca di “partecipazione”, ma pochi la cercano davvero, chiedere il parere dei cittadini su questioni come vivibilità, ambiente, trasporti, cultura, rappresenta un buon punto di partenza per chi ambisce a governare una città. Porgere l’orecchio, mettersi all’ascolto, capire i bisogni reali per trasformarli in proposta politica. Da questi presupposti nasce il “questionario di cittadinanza” lanciato dall’associazione AttivaRende e presentato ieri alla stampa nella Biblioteca comunale di Quattromiglia, dalla presidente Marina Simonetti e dal docente Unical Massimo La Deda.
“Vogliamo raccogliere e misurare le opinioni e le considerazioni dei rendesi, residenti e temporaneamente residenti, di tutti i quartieri, di tutte le età e professioni. Di tutto quanto riusciremo a raccogliere e elaborare faremo la base di una discussione collettiva e pubblica”, ha spiegato la presidente, ricordando gli incontri organizzati nei mesi scorsi con esperti dei diversi settori: agenda urbana, ambiente, commercio, università. 
Il questionario potrà essere compilato anche on line, sulla piattaforma messa a punto dall’associazione e rintracciabile sui social, seguendone la pagina facebook. Ma la distribuzione porta a porta e la raccolta attraverso i gazebo allestiti già dal prossimo weekend nelle principali piazze della città, saranno il modo migliore per interagire concretamente con la cittadinanza. Aldilà del risultato che porterà in termini statistici, infatti, il questionario si profila come un’occasione di incontro, discussione e inclusione nel percorso che condurrà la città di Rende al voto nella prossima tornata elettorale (nel pubblico siede Mimmo Talarico, papabile candidati a sindaco a maggio 2019). 
Il primo appuntamento è per venerdì pomeriggio a Commenda, poi sabato al Metropolis e domenica mattina in piazza Municipio. C’è tempo un mese per compilare il questionario, ma chi vuole partecipare può attivarsi da subito. L’associazione, formata da professionisti di diversa provenienza accomunati dalla medesima sensibilità politica, si dichiara aperta a nuove idee ed energie. 

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FaC

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