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Biblioteche aperte 24h: i rappresentanti litigano, gli studenti aspettano

L’apertura delle biblioteche H 24 all’Università della Calabria torna a far discutere la comunità universitaria. Durante l’ultima seduta del senato accademico, il rappresentante degli studenti Mario Russo, in quota Rinnovamento è Futuro, ha presentato un’interrogazione all’assemblea al fine di garantire un’apertura full time delle biblioteche dell’ateneo, predisponendo un sistema automatizzato di accesso tramite badge e tornelli o, in alternativa, organizzando turnazioni tra gli studenti che svolgono il part-time nel Campus.

Il sistema bibliotecario d’ateneo attualmente offre agli studenti e alle studentesse un’apertura e una fruibilità degli spazi per la sola fascia diurna, con un orario settimanale dal lunedì al venerdì dalle ore 8:30 alle ore 20:30 e un’apertura nella giornata del sabato per la sola fascia mattutina, dalle ore 8:30 alle ore 13:30. Gli orari di accesso alle biblioteche sono stati negli anni contestati dai destinatari del servizio (studenti, dottorandi, ricercatori, etc.) che spesso si vedono costretti ad interrompere lo studio per via della chiusura delle strutture e per la mancanza, in alternativa, di aule studio dipartimentali aperte in fascia serale e notturna, come avviene in altri atenei italiani.

Subito dopo la seduta in Senato non è mancata la risposta accesa da parte della lista #Noi, apertamente contraria all’ipotesi di prolungamento dell’orario tramite il part-time degli studenti. In alternativa, il gruppo ha protocollato già la mattina seguente una propria proposta, che consentirebbe all’università di garantire il servizio senza spese aggiuntive, almeno in questo momento. In attesa del sistema di sorveglianza automatizzato tramite tornelli, che resta la soluzione più adeguata, la lista #Noi ha infatti proposto delle turnazioni da parte del servizio di vigilanza, tramite la società appaltatrice.

Lo scopo delle biblioteche è sostenere la missione educativa e lo sviluppo sociale del Campus, con un’estensione oraria si riuscirà a fornire e promuovere un più ampio accesso documentale a risorse adeguate alle attuali esigenze di apprendimento e ricerca. Ci piacerebbe pensare che l’allungamento dell’orario di apertura non sia solo un dato quantitativo (più ore a disposizione), ma anche qualitativo: un luogo dove lo studio e la lettura siano anche uno strumento per aggregare e costituire collettività.

In questa direzione d’altronde andava anche il programma elettorale del nuovo rettore Leone: “Gli interventi nei prossimi anni dovranno quindi mirare a rafforzare il ruolo delle biblioteche nel supporto alle attività didattiche e di ricerca”, si legge fra i punti programmatici del Magnifico. Ci auguriamo che l’interesse dimostrato dalla governance si traduca anche nell’accoglienza e attuazione di una proposta che, aldilà delle diverse vedute dei rappresentanti, va a vantaggio di tutta la componente studentesca.

m.t.

FaC

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