CALABRIA POLITICA PRIMO PIANO UNIVERSITÀ

Calabria, aspiranti governatori a confronto sull’università. Assente Santelli

Una nuova legge regionale sul diritto allo studio, un accordo quadro a lungo termine e un piano triennale di finanziamento per borse di studio e alta formazione: queste le proposte in estrema sintesi, formulate dal direttore del Dipartimento di Matematica e Informatica, Gianluigi Greco, ai candidati a governatore della Regione Calabria, nella relazione tecnica che ha aperto stamattina l’incontro – trasmesso dal Rettorato in diretta streaming, ndr – con le università calabresi in vista del voto del 26 gennaio. Tutti presenti tranne Jole Santelli, impossibilitata a parlare da una tracheite: la candidata non si è presentata e ha inviato un intervento scritto, urtando la suscettibilità di alcuni e in particolare di Pippo Callipo, contrario alla lettura dell’intervento “per rispetto di chi stamattina ha fatto di tutto per essere qui”. Per mediare, il rettore suggerirà di citarne solo alcuni passaggi in chiusura, e così farà il moderatore Giuseppe Smorto, giornalista di Repubblica. 
I tre candidati hanno o hanno avuto rapporti con l’Unical, come ricorda lo stesso Leone durante il saluto iniziale. Callipo è stato consigliere d’amministrazione, Carlo Tansi è stato docente a contratto, Francesco Aiello è tuttora docente ordinario. Ma l’incontro di stamattina, voluto dal Senato accademico dell’ateneo, ha inteso assumere un respiro più ampio, allargato all’intero sistema universitario regionale e rappresentato dai delegati delle Università di Reggio e Catanzaro, ma anche della Dante Alighieri che, com’è noto, non è un’università statale. Pochi minuti di intervento per ognuno, e spazio anche agli studenti, con Vincenzo Fallico, rappresentante in seno al Coruc.
La relazione di Greco fotografa la difficoltà del momento, dovuta alla conclusione della programmazione triennale e alla mancanza di prospettive immediate. Grazie ai fondi PAC l’Unical ha raggiunto l’eccezionale traguardo della copertura totale delle borse di studio nel 2017/2018 e, con uno sforzo maggiore da parte dell’ateneo, anche l’anno successivo. Ora le risorse sono esaurite e si rischia di tornare indietro, all’odiosa figura dell’idoneo non beneficiario. Questo perché la legge regionale 34 del 2001 non è adeguata ai tempi: lo stanziamento previsto è ben al di sotto di quel 40% che le regioni dovrebbero investire secondo il meccanismo premiale del Fondo integrativo statale. Greco cita come virtuosi due esempi molto vicini, la Sicilia e la Basilicata, regioni del sud dove il sostegno agli atenei è un dato strutturale e non una fortunata coincidenza.
“Sono venuto per ascoltare, chi mi conosce sa che non mi piace fare promesse. Se sarò eletto governatore dovete aiutarmi a risolvere i problemi, per questo sicuramente istituirò una task force”. L’imprenditore Callipo sfrutta pochi dei dieci minuti messi a disposizione per i candidati. Aggiungerà qualcosa nella replica finale, alla domanda specifica del giornalista: “il lavoro in Calabria non si crea solo con le imprese, ma con le infrastrutture, la sanità, il turismo, con una formazione professionale seria”. Guarda anche al Terzo Settore il candidato di “Io resto in Calabria”, convinto che dal tessuto associativo calabrese possa venire un’opportunità per i giovani e per la regione.
Carlo Tansi vanta “convergenze fra il nostro programma e le relazioni presentate stamattina, in particolare dagli studenti”. Convinto dell’urgenza di una legge regionale, insiste ripetutamente sul legame fra università, impresa e amministrazione. L’esperienza come responsabile della Protezione Civile regionale per tre anni, gli ha consentito di osservare da vicino alcune dinamiche. “La burocrazia è il vero cancro della Regione Calabria” denuncia, e lancia un altro paio di siluri, uno su Calabria Lavoro “parcheggio di neolaureati gestito in maniera clientelare”, e un altro, a proposito di diritto (mancato) alla mobilità, sul Consorzio Autolinee, definito letteralmente “un baraccone”.
Francesco Aiello, per quanto giochi praticamente in casa – o forse proprio per questo – è il più emozionato. “L’università mi ha cambiato la vita” esordisce, per questo si dichiara particolarmente sensibile al problema dell’emigrazione intellettuale. Anche lui favorevole ad una nuova legge regionale e ad un finanziamento stabile per gli atenei, punta molto sul potenziamento del sistema imprenditoriale per garantire opportunità lavorative ai laureati calabresi. “Tranne poche eccellenze – afferma – il livello medio dell’impresa in Calabria è bassissimo”. Secondo l’economista è necessario scommettere sulle filiere, per evitare dispersioni e sprechi di denaro pubblico e per incentivare settori peculiari del territorio.
Quando tocca ascoltare la sintesi dell’intervento di Santelli, liquidata davvero in due minuti, a chi segue lo streaming non è chiaro se la gaffe sulle “facoltà” sia sua o del moderatore: le facoltà sono state abolite da anni. 

Daniela Ielasi

(in foto da sinistra: Callipo, Aiello, Smorto, Greco, Leone, Tansi)

FaC

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