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CdA in stand-by. Due nuovi membri da nominare, ma il Senato è diviso

Il Consiglio d’Amministrazione dell’Unical torna a riunirsi con qualche assente di troppo e il timore di uno stallo serpeggia nel palazzo di vetro. Le poltrone rimaste libere dopo le dimissioni di Luigi Palopoli, neo direttore del Dimes, dovrebbero salire a due se anche Alfio Cariola, candidato unico alla direzione del Discag nelle elezioni del prossimo 21 giugno, presenterà opportunamente le dimissioni dall’organo. Il Rettore Gino Crisci si troverà così a dover nominare due nuovi membri e l’operazione sta già risultando più impegnativa del previsto. Il Senato, tenuto ad esprimere un parere obbligatorio su proposta del rettore, si riunirà in settimana ma non presenta al momento il punto all’ordine del giorno.

Primo tentativo fallito. Un primo tentativo di nominare un sostituto del prof. Palopoli è già stato fatto: al bando scaduto il 6 giugno scorso, avevano risposto in otto, quattro docenti (Sergio Bova, Franco Furgiuele, Girolamo Giordano e Luciano Ombres) e quattro del personale tecnico-amministrativo (Egidio Cario, Lorella De Buono, Salvatore Ricchio e Paolo Toteda). Al Senato dell’11 giugno il rettore aveva giocato la carta del p.t.a., “accogliendo” l’annosa istanza dei sindacati – che da tempo chiedevano di avere un proprio rappresentante in CdA – e scegliendo quello a lui più vicino, il direttore dell’ICT Toteda. Evidentemente aveva fatto male i conti: messa ai voti, la proposta ha infatti incontrato la bocciatura del Senato, con 9 favorevoli, 8 contrari e 2 astenuti, mentre altri due membri non hanno partecipato al voto. Due favorevoli in più e Toteda sarebbe diventato consigliere (per Statuto serve la maggioranza assoluta dei presenti). La mossa del Rettore, bocciata sul piano formale, si è dimostrata comunque un’apertura verso il p.t.a. e questo ha scatenato un dibattito molto accesso all’interno dei sindacati.

Il dibattito nei sindacati. Il 4 giugno, due giorni prima della scadenza del bando, una pubblica assemblea indetta da tutte le sigle sindacali, aveva chiesto “con forza un’inversione di rotta, per iniziare a far partire un processo che allarghi la rappresentanza democratica dei membri interni nell’Organo di vertice”. In altre parole, CdA elettivo, con tutte le categorie rappresentate al suo interno, personale compreso. L’assemblea era stata l’occasione per presentare pubblicamente le candidature del personale al CdA, ma Paolo Toteda non aveva partecipato. Sarà stato anche questo il motivo che ha spinto il senatore Maurizio Ciano, esponente della Flc Cgil e dipendente, fra l’altro, proprio dell’area ICT, ad uscire dall’aula al momento del voto. “La non determinazione del voto favorevole per il candidato espresso dal Rettore – scriverà a sua difesa il sindacato – non è, certo, imputabile a Maurizio Ciano. Chieda il Rettore al Senato di esprimersi sui curricula presentati. Maurizio Ciano, liberamente, esprimerà la sua posizione sulla rappresentatività del Personale Tecnico Amministrativo e di Biblioteca nell’Organo”. Effettivamente il voto favorevole del senatore non avrebbe determinato un esito diverso, ma intanto la sua decisione è diventata fonte di discordia. Snals, Gilda e Usb hanno attaccato duramente la Flc Cgil, mentre la senatrice della Uil, Paola Dodaro, senza condannare nessuno, ha salutato con il proprio voto favorevole “una volontà politica che traccia la strada per una maggiore presenza e rappresentatività della componente amministrativa”.

Che succede adesso? Oltre ad aprire una nuova call per sostituire il prof. Cariola, il Rettore dovrà trovare a breve un nome capace di fare breccia nella fronda compatta che si è delineata in Senato e che vede schierati anche i rappresentanti degli studenti, imbufaliti per il rinvio delle elezioni studentesche. I sindacati chiedono che la scelta ricada comunque su un componente del p.t.a. ma dovranno impegnarsi ad evitare il rischio di una seconda bocciatura. Il favore del Senato in questa fase è dirimente: la designazione dei consiglieri d’amministrazione è rimasta una delle poche prerogative dell’organo collegiale più rappresentativo dell’ateneo.

Daniela Ielasi

 

FaC

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