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Centro Residenziale, protesta di studenti e operai de La Cascina

Si è svolta stamattina al Centro Residenziale dell’Università della Calabria la protesta indetta dal Fronte della Gioventù Comunista per chiedere la riapertura degli alloggi universitari, la restituzione delle somme trattenute dalle borse di studio per i servizi non erogati nel periodo di lockdown e l’annullamento delle rimanenti rate delle tasse universitarie. Gli studenti si sono radunati davanti al Centro, a distanza di sicurezza e con le mascherine, esponendo uno striscione e chiedendo di essere ricevuti, ma senza successo.

Alla protesta ha partecipato anche una delegazione dei dipendenti de La Cascina, ditta appaltatrice del servizio mensa da mesi senza stipendio e senza certezze per il futuro. “Se non ci prolungano la FIS (Fondo di integrazione salariale) – ci spiega Gianfranco Tricanico, dipendente dell’azienda – ci ritroveremo tutta l’estate senza stipendio, con il rischio di dover affrontare il vero problema della disoccupazione se non tornano gli studenti tra settembre e ottobre, poiché l’azienda dopo il 18 agosto potrà licenziare”.

Giuseppe Albanese, studente Unical e attivista di FGC, ha spiegato ai nostri microfoni le ragioni di un dissenso crescente nel Campus. Il prossimo appuntamento è fissato per giovedì 11 giugno sotto al Rettorato per una “giornata di studio e proposta per una nuova università”, che coinvolgerà anche alcuni docenti.

Martina Talarico

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