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Cibo e salute, quando la prevenzione passa anche dalla cucina

Il terzo incontro del progetto “Cibo & Salute: impariamo a cucinare”, realizzato dall’associazione Be Equal, è stato un’occasione e un’esperienza molto positiva per circa venti donne invitate a prendere parte ad un percorso di prevenzione del tumore al seno. Una cena informale, un viaggio che passa attraverso la quotidianità del cibo e promuove uno stile di vita sano, partito proprio nella cucina del ristorante La Cantina a Cosenza, dove la cuoca Monica ha presentato e descritto le pietanze. La protagonista indiscussa della serata è stata la cipolla rossa, prodotto tipico calabrese, coltivato in tre province: Cosenza, Vibo Valentia e Catanzaro. Classificata fra i cibi anti-tumorali, la cipolla è ricca di sostanze antiossidanti ed è importante per prevenire moltissime malattie tra cui quelle relative al cuore, alla circolazione, alla digestione. Abbassa la pressione sanguigna, riduce le infiammazioni, il rischio di arteriosclerosi e il colesterolo cattivo.


Il menù servito a tavola si è ispirato alla cucina povera cosentina e a km 0, come ha spiegato la stessa cuoca, bravissima mentore: antipasto semplice con cipolla rossa caramellata e formaggio pecorino calabrese, a seguire una gustosa e profumata zuppa di cipolla e peperoni cruschi (tipici anche della zona lucana) con pane raffermo e per concludere una ‘nghiambara, semplice frittata di acqua e farina senza uova perché – come spiega la cuoca – durante i periodi di magra le uova erano molto care.
Il progetto è stato realizzato nell’ambito di una serie di iniziative di prevenzione finanziate dalla Susan G Komen Italia e illustrate durante la cena da Gabriella Dragani, responsabile del progetto, Francesca Germano, nutrizionista, e Angela Aristodemo, psicologa e psicoterapeuta.
Una serata intensa oltre che interessante, anche grazie al contributo di tutte le partecipanti: donne diverse, che provengono da contesti diversi, con diverse professionalità, hanno condiviso storie personali e di impegno civico e sociale nell’ambito della prevenzione, della lotta ai tumori e del volontariato. Una serata all’insegna di tanti racconti intimi, di sconfitte e di vittorie di conoscenti e familiari, di donne che hanno vinto debellando questo male.
Il messaggio finale dell’evento rimane quello della prevenzione, intesa come unica vera arma per sconfiggere i tumori. Il San Raffaele di Milano suggerisce ad esempio – in base all’età – quali sono i tempi giusti per effettuare la mammografia: tra i 40 e i 49 anni ogni 12 mesi mentre superati i 50, ogni 2 anni – ma questo dipende comunque dal tipo di mammella e dal grado di rischio, quindi il periodo potrebbe variare tra i 12 e 24 mesi.

Giada Rita Filippo e Maria Pia Belmonte

FaC

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