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Cinema in quarantena /1. Laterale Film Festival aspetta il ritorno in sala

La quarantena ha fermato il cinema. A Cosenza sono saltate le programmazioni ufficiali, le rassegne, i cineclub, e anche i festival stanno vivendo una fase di grande incertezza. La chiusura spinge il pubblico alla visione dei film sugli schermi di casa o su Internet. Ma il buio e l’atmosfera della sala sono insostituibili e soprattutto alcuni eventi necessitano di un ambiente diverso da quello domestico.

È il caso del Laterale Film Festival, festival internazionale non competitivo organizzato dall’Associazione Culturale Laterale, tre giorni di proiezioni presso il Cinema San Nicola con cortometraggi provenienti da tutto il mondo. “In un primo momento anche noi, come molti, abbiamo pensato alla soluzione dello streaming, però nel momento in cui l’emergenza andrà scemando, il desiderio di essere insieme aumenterà esponenzialmente e ritornerà più forte la dimensione cinematografica del qui ed ora”. Il vicepresidente dell’Associazione, Antonio Capocasale, non intende rinunciare proprio a quel senso comunitario che negli anni si è creato fra pubblico, cineasti e registi.

da sinistra Mattia Biondi e Antonio Capocasale, presidente e vicepresidente dell’Associazione Culturale Laterale

Per questo motivo, in vista della quarta edizione del Festival, gli organizzatori hanno annunciato sui social il prolungamento della scadenza per la partecipazione al bando (aprile anzichè marzo): il Laterale, solitamente previsto a giugno, per quest’anno si terrà in autunno, quando cioè “sarà possibile condividere la vicinanza in sala e il buio”, sottolinea Capocasale.

“I cortometraggi che ci vengono inviati per partecipare al nostro Festival – continua – sono il risultato di una ricerca sperimentale e noi, con il nostro progetto, abbiamo anche l’obiettivo di strappare questi lavori alla dimensione dispersiva del web e proiettarli in sala. Senza giudicare chi ha adottato l’alternativa dello streaming, abbiamo ritenuto più opportuno non fare a tutti i costi l’evento ma aspettare fino a quando potremo condividere da vicino le proiezioni, seppure con le dovute precauzioni”.

Per la data precisa bisognerà aspettare ancora un po’. C’è attesa infatti sulle nuove disposizioni che verranno dal governo, anche per andare incontro alla crisi che vive l’intero settore cinematografico in questo momento, dalla produzione alla fruizione. L’auspicio di tutti, non solo di quanti lavorano nell’ambiente, è di uscire presto dall’emergenza globale e di tornare alla dimensione sociale della vita, elemento quantomai necessario alla settima arte.

Jole Marchio

 

 

 

 

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