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Corigliano-Rossano, il sindaco concede più spazio agli stabilimenti balneari

Corigliano-Rossano – La concessione per la posa degli ombrelloni è estesa sino ad un massimo del 20 per cento in più, nel rispetto della distanza minima tra attività balneari adiacenti. Lo ha stabilito un’ordinanza a firma del sindaco Flavio Stasi che dà finalmente il via libera all’apertura degli stabilimenti, contemperando, si legge in una nota dell’amministrazione comunale, “l’esigenza di maggiore spazio atto ad assicurare le distanze anche nelle attività balneari ed il diritto di tutti alla fruizione di spiagge libere”. La notizia era molto attesa dai detentori di concessione demaniale marittima che, infatti, avevano riaperto solo in pochi gli ombrelloni ai bagnanti nei week end. La maggiorparte attendeva proprio l’ordinanza del sindaco, poiché, com’è noto, la superficie di dieci metri quadrati per ombrellone, stabilita per legge a causa del Covid19, riduceva di molto i posti disponibili, mettendo in crisi per alcuni la stessa stagione balneare.

Le misure di prevenzione rimangono comunque stringenti per i detentori con esercizi di somministrazione di pasti e bevande e di spiaggia attrezzata. “Predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione; preferire l’accompagnamento all’ombrellone da parte di personale dello stabilimento adeguatamente preparato (steward di spiaggia) che illustri ai clienti le misure di prevenzione da rispettare; rendere disponibili prodotti per l’igienizzazione delle mani per i clienti e per il personale; eliminare la disponibilità di riviste e materiale informativo di uso promiscuo; privilegiare l’accesso agli stabilimenti tramite prenotazione e mantenere l’elenco delle presenze per un periodo di 14 gg; riorganizzare gli spazi, per garantire l’accesso allo stabilimento in modo ordinato, al fine di evitare assembramenti di persone e di assicurare il mantenimento di almeno un metro di separazione tra gli utenti”. Vietate le attività ludico-sportive di gruppo, mentre sono consentiti gli sport individuali, nel rispetto delle misure di distanziamento interpersonale. Ma soprattutto, i clienti dovranno indossare la mascherina per accedere agli stabilimenti e usarla anche quando, una volta sistemati, si recheranno nell’area ristoro (potranno toglierla solo se seduti al tavolo).

La delibera, per quanto vada giustamente incontro all’economia locale, non è piaciuta ai fruitori e sostenitori della spiaggia libera, che hanno subito puntato il dito. Eppure, il comune di Corigliano-Rossano è territorialmente il più vasto dell’intera regione Calabria, ricopre una superficie di circa 346 km, di cui 30 km di costa. Di questi, solo 7 km sono occupati dagli stabilimenti, mentre 18 km sono di spiagge libere e 5 km sono cedibili. Insomma c’è un margine di manovra molto ampio, a differenza di buona parte della regione dove, secondo un rapporto di Legambiente del 2019, la spiaggia libera è pari solo al 30%. Il problema potrebbe essere un altro, la gestione cioé delle strisce di spiaggia fra un lido e un altro. “Un ulteriore estensione delle concessioni demaniali per gli stabilimenti balneari – fa però notare il consigliere Mattia Salimbeni, da noi interpellato – porterà ad un restringimento della spiaggia libera rendendo più facile il controllo da parte dell’amministrazione comunale, la quale ha il dovere di evitare possibili rischi di assembramenti”. Il Comune si servirà per questo della Protezione Civile, che “predisporrà un’adeguata informazione, su apposita cartellonistica, comprensibile anche per cittadini non italiani, che illustri le misure di prevenzione da rispettare e la condotta da tenere sia in spiaggia che in acqua”.

Con la delibera di ampliamento dei lidi, il Comune di Corigliano-Rossano è fra i primi in Calabria ad assumere una decisione di questo tipo. La proposta dell’aumento del 30%, avanzata dalla Lega ed accompagnata da molte polemiche, aspetta ancora di essere discussa in Consiglio regionale. 

Roberta Sammarra

 

FaC

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