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Domenicalmuseo, cosa visitare il 3 dicembre in provincia di Cosenza

La prima domenica di ogni mese il Ministero della Cultura promuove la #domenicalmuseo: dal 2014 l’ingresso è gratuito in ogni museo, parco archeologico o luogo culturale statale. La Calabria è ricchissima di patrimonio culturale, che non solo necessita di riconoscimento e tutela, ma va anche visitato e osservato con attenzione: solo così si può comprendere a fondo ciò che la nostra terra ha ospitato, sia nei secoli più remoti e lontani, che in quelli più vicini al mondo che conosciamo e viviamo oggi.

A seconda dei propri interessi personali o in generale dell’epoca storica in cui ci si vuole immergere, a livello regionale sono presenti numerosi siti aderenti all’iniziativa: 7 nella provincia di Reggio Calabria (fra cui il Museo Archeologico Nazionale che ospita i Bronzi di Riace), 3 nella provincia di Crotone, 2 invece in quella di Vibo Valentia e altrettanti nella provincia di Catanzaro (qui la lista completa dei siti nazionali). Per quanto riguarda la provincia di Cosenza troviamo  ecco i luoghi da visitare: Galleria Nazionale di Cosenza, Museo e Parco Archeologico Nazionale della Sibaritide, Museo archeologico di Amendolara.

Se a interessarvi è l’arte moderna o contemporanea, la meta migliore è la Galleria Nazionale di Cosenza, ubicata presso il Palazzo Arnone nel centro storico della città. L’edificio stesso in cui sono esposte le opere costituisce un’opera d’arte: la sua creazione risale al Cinquecento, venne presto donato allo Stato che lo rese nel corso dei secoli un tribunale e un carcere, in momenti separati e congiuntamente, ma che a partire dagli anni ’80 del secolo scorso è stato scelto come polo museale calabrese.

In quegli anni il Ministero ha iniziato ad acquistare varie opere, anche appartenenti a collezioni private straniere, che continuano ad essere arricchite e destinate a questa sede, creando la sezione della Galleria delle Acquisizioni; un’altra sezione è costituita dall’esposizione delle opere mutuate dalla Banca Carime, parte del gruppo Intesa San Paolo, che ha scelto di esporre parte della sua collezione a Cosenza, mentre una terza sezione riguarda Umberto Boccioni.

L’intera collezione esposta riguarda opere che vanno dal ‘500 al ‘900: pittori calabresi come Pietro Negroni, Marco Cardisco, Francesco Cozza e il grande Mattia Preti, ma anche pittori napoletani che ebbero un legame importante e profondo con la nostra regione, come Luca Giordano o Jusepe de Ribera – un artista spagnolo, molto attivo però a Napoli –. Inoltre, nella sezione dedicata Boccioni sono presenti numerosi bozzetti, studi di figure, espressioni, posizioni  arricchiti da un’esposizione che li reinterpreta dedicata a Topolino, in collaborazione con il Festival del Fumetto “Le strade del paesaggio” –, in cui si possono ammirare anche opere di De Chirico e statue futuristiche di autori minori. Molte sono anche le iniziative dedicate alle scolaresche, approfondimenti didattici che rendano più stimolante la visita per i più piccini, non dimenticando l’aspetto formativo.

Se ad affascinarvi è invece il mondo antico, sia greco che romano, una tappa sicuramente obbligatoria sono il Museo e il Parco Archeologico Nazionale della Sibaritide, poco distanti fra di loro a Sibari, nel comune di Cassano allo Ionio. Il secolo scorso importanti archeologi, come Zanotti Bianco, effettuarono vari sopralluoghi nella zona e si iniziò a comprendere la reale importanza del sito, ricco di reperti risalenti alle epoche arcaiche; negli ultimi decenni l’attenzione al patrimonio culturale, soprattutto quello più antico, è aumentata, così come sono stante intensificate le operazioni di scavo che hanno riportato alla luce numerosi reperti.

Tutto ciò che è stato trovato presso il sito archeologico di Sibari, ma anche nella zona della piana che si estende anche a Francavilla Marittima o Corigliano-Rossano, adesso è esposto nel Museo che vanta numerosi reperti: oltre all’aggiunta e al nuovo allestimento costante dei ritrovamenti effettuati nella zona, nel corso degli anni sono stati restituiti a questa sede molti oggetti da parte di musei stranieri che li avevano acquisiti illegalmente.

Gli spazi ospitano molto spesso delle scolaresche, organizzando attività didattiche finalizzate alla comprensione del reale valore del patrimonio artistico delle nostre zone: il tutto è stato reso più interessante e interattivo attraverso l’inserimento di video e attività digitali che accompagnano la visita al museo, guidando i visitatori a comprendere la storia e i processi che hanno condotto gli oggetti esposti a essere in quel luogo e a essere in quel modo, adatto sia a grandi che piccini. La collezione vanta numerose statuette, anfore, oggetti di corredi funebri, pettini, monete, armi e armature e molto altro, fra cui, la celeberrima statua di toro divenuta il simbolo dell’intero sito archeologico.

La Galleria Nazionale di Cosenza e Museo e Parco Archeologico Nazionale della Sibaritide sono aperti, oltre che in occasione della #domenicalmuseo, tutti i giorni dal martedì alla domenica: in alcuni casi è comunque possibile entrare gratuitamente, come per esempio per gli studenti di facoltà come Lettere e beni culturali o bambini e ragazzi di età inferiore a 18 anni.

Pia Giusi Oliveti

 

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