CULTURA Donne MONDI Scienza UNIVERSITÀ

Donne nella scienza, giornata internazionale anche all’Unical

Meno del 30% dei ricercatori in tutto il mondo sono donne secondo i dati dell’UNESCO. Le donne nell’università e nei centri di ricerca incontrano più ostacoli dei colleghi maschi nel fare carriera, e non per questioni di capacità e talento. Pregiudizi di lunga data e stereotipi di genere allontanano le ragazze e le donne dai campi legati alla scienza. Per invertire la rotta, nel 2015 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha istituito la Giornata Internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza, che si celebra l’11 febbraio. Al fine di raggiungere un accesso completo e paritario e conseguire ulteriormente la parità di genere e l’emancipazione delle donne e delle ragazze.
In occasione di questa giornata all’Università della Calabria, il Senato Accademico ha disposto la sospensione delle attività didattiche. In diversi atenei italiani sono previsti incontri sul tema. All’Unical l’iniziativa l’ha presa il Dipartimento di Chimica, diretto proprio da una donna, Alessandra Crispini. Il Dipartimento celebrerà in concomitanza un’altra importante ricorrenza, il centenario della IUPAC, International Union of Pure and Applied Chemistry.
“Empowering Women in Chemistry: A Global Networking Event” si terrà presso la Sala Stampa del Centro Congressi a partire dalle ore 9. L’evento è organizzarto da varie associazioni private e pubbliche in tutto il mondo, in Italia parteciperanno a questo evento: Università della Calabria, Università “Federico II” di Napoli, Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici e dei Fisici di Roma, Società chimici Italiana di Padova, IIS Torriani di Cremona, Università Insubria di Como. La “Global Women’s Breakfast” – questo il nome della rete promotrice – ha come obiettivi: celebrare le donne scienziate in circolazione nella loro organizzazione o paese; organizzare una carriera equa o professionale; riunire le donne di diverse fasi della loro carriera per imparare le une dalle altre.
Non si può negare però che rispetto a 20 anni fa, la situazione delle donne nella scienza sia migliorata: sono aumentate le donne che operano in campo sanitario e scientifico, e tutto ciò grazie alla pressione internazionale e alla stessa Commissione Europea, che ha finanziato progetti sulla parità di genere, per creare maggiore consapevolezza e superare le discriminazioni che per secoli hanno bloccato le donne. Ma la strada per la parità di genere è ancora lunga.

a.l.

FaC

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Social media & sharing icons powered by UltimatelySocial