Elezioni Rettore UNICAL UNIVERSITÀ Zoom

Elezioni del rettore, la Flc Cgil Unical detta le sue priorità

“In totale autonomia rispetto ad ogni logica di schieramento”. La Flc Cgil lo ha scritto a chiare lettere sul documento presentato martedì scorso alla comunità universitaria e alla stampa nella propria sede sul Ponte Bucci: in vista delle elezioni del nuovo Rettore dell’Unical, il sindacato ha ribadito che i suoi iscritti voteranno i programmi e non in base ad accordi preelettorali. Il carattere pubblico dell’Università, la partecipazione, la trasparenza, la vivibilità del Campus, il rapporto con il territorio, la valorizzazione del personale, le relazioni sindacali,  ma anche l’offerta didattica, il diritto allo studio, il ruolo della Crui e quello dell’Anvur: le questioni sollevate sono tante, ma su tutte c’è la bocciatura della governance uscente.
“Il rettore ha sbagliato in tantissime cose – ha dichiarato il segretario regionale della Flc Cgil Domenico Denaro – ha visto nel nostro sindacato un nemico giurato. Per prima cosa ci aspettiamo che il nuovo Rettore ristabilisca delle relazioni sindacali corrette, come avviene negli altri Atenei”. All’incontro, introdotto dal segretario provinciale Pino Assalone, erano presenti anche i vertici della Cgil cittadina e regionale. Maurizio Calabrone ha rimarcato “un deficit strutturale dell’Unical sulle specializzazioni”, che porterebbe tanti studenti calabresi ad emigrare dopo la laurea triennale. Mentre Gianfranco Trotta, dopo aver portato il saluto del segretario regionale Angelo Sposato impegnato altrove, ha ricordato l’assenza di una legge regionale sul diritto allo studio, sintomatica di un’altra grave mancanza, quella di un “sistema universitario calabrese”. Manca insomma – secondo Trotta – una visione comune dell’università calabrese, libera da campanilismi e orientata unicamente al bene comune. “L’università è un luogo di formazione delle coscienze – afferma – non un esamificio”.
La conferenza stampa è stata anche l’occasione per presentare il candidato della Flc Cgil Claudio Musicò (Università Roma Tre) alle elezioni del Consiglio Nazionale Universitario, in corso di svolgimento. Calabrese, 53 anni, geologo, Musicò è rappresentante uscente del CUN. Nonostante i tagli del 2008 e la riforma Gelmini, è ancora convinto che l’università sia “motore di emancipazione del territorio”. “L’università è di tutti – conclude il candidato ringraziando la Flc Cgil Unical – non solo della comunità universitaria. Eppure i rettori hanno una bassissima considerazione della propria funzione sociale”.

Daniela Ielasi

FaC

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