Elezioni Studenti UNICAL Zoom

Elezioni sospese, the day after. Volano gli stracci ma la campagna non si ferma

“Oderint, dum metuant”. Antonella Massaro (nella foto) sceglie un verso in latino per manifestare il suo stato d’animo su facebook, a poche ore dalla sospensione delle elezioni studentesche. “Mi odino, purché mi temano”: Antonella è la studentessa che ha presentato ricorso al Tar il 2 maggio scorso contro la sua esclusione dalla lista dei candidati di Unidea al Senato Accademico. Dopo la decisione del rettore, gli animi si sono surriscaldati. Sono volate parole pesanti, si è parlato di “atto contrario alla democrazia e alla trasparenza”, qualcuno ha ipotizzato l’abuso d’ufficio, è intervenuta persino la politica regionale, per bocca del consigliere Orsomarso, che ha parlato di “democrazia sospesa” all’Unical. Il rettorato ieri mattina, annusata l’aria pesante, appariva una fortezza presidiata dai carabinieri.  

Era già successo in verità. Anche a novembre 2015 Gino Crisci aveva rinviato le elezioni. La commissione elettorale allora non seppe – o disse di non sapere – rispondere ad un quesito sulla candidabilità degli studenti di lungo corso, che alla fine vennero esclusi. A deciderlo però fu il Miur, creando qualche problema ad Athena e RèF, mentre Unidea cantava vittoria. Il voto slittò a maggio 2016. Queste sarebbero state veramente le prime elezioni fatte a scadenza naturale del mandato (ai tempi di Latorre le proroghe di almeno un anno erano la norma e i senatori accademici non ci facevano neanche caso, ndr). Sappiamo com’è andata: le parti in causa stavolta sono invertite, Unidea è in difficoltà e le altre due non solidarizzano di certo. Poteva andare diversamente: come suggerisce sensatamente in una nota la Flc Cgil, ad esempio, “avrebbe potuto, il Rettore, visto il ricorso, concedere l’elettorato passivo alla studentessa con riserva in attesa dell’esito del pronunciamento del TAR, salvaguardando il regolare svolgimento dell’appuntamento elettorale”. Su questo concordano anche le liste avversarie Athena e Rinnovamento è Futuro, che in una nota congiunta bocciano “un atto di una gravità inaudita degna di un tiranno” e minacciano azioni legali se i tempi si dovessero allungare. Per il futuro bisognerà comunque mettere mano al regolamento, ricavando un testo più chiaro, ragionato, condiviso e meno soggetto ad interpretazioni.  

Ma nonostante la sospensione, la campagna elettorale degli studenti non si ferma. Le iniziative programmate si svolgono più o meno come da calendario e i candidati proseguono la caccia al voto. Non si tira indietro neanche Sviluppo Universitario, l’associazione della candidata esclusa che, a prescindere dal giudizio del Tar, ribadisce l’appoggio alla lista Unidea, a differenza di quelli che definiscono “acrobati da circo dallo scarso valore umano”, che hanno cambiato casacca “senza dare una qualsiasi motivazione politica delle loro scelte”. Si rivolgono anche ai dodici membri del Senato contrari al rinvio: “Come si fa a chiedere con insistenza al Rettore di far votare quando, senza nessuna motivazione, si sta negando il diritto di elettorato passivo ad una studentessa e tanti altri studenti?” E a chi parla di “democrazia sospesa” e “abuso di potere”, rispondono che “la democrazia è viva e vegeta in questa università, e forse questo dà molto fastidio a qualcuno che in passato era abituato a fregarsene dei regolamenti e che oggi vorrebbe due pesi e due misure”. 

r.f.c.

FaC

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