Unical UNIVERSITÀ

Emergenza Unical, parte la campagna di raccolta firme

Non si arresta la protesta digitale di #emergenzaunical. Il gruppo di studenti e studentesse, nato spontaneamente da un gruppo di colleghi di corso, è aperto a tutta la comunità universitaria, di cui ci siamo già occupati in un altro articolo, e dopo un incontro assembleare, tenutosi nella scorsa domenica, ha stilato un documento riassuntivo di tutte le proposte: riduzione delle tasse, aumento del numero di appelli, aumento delle borse di studio.
Poiché dal 2008 sono stati imposti svariati tagli all’università pubblica, in rispetto dellenorme di austerity, l’Unical, come tanti altri atenei, si è ritrovata a dover sottostare alle regole dell’autonomia universitaria. Si è assistito dunque ad un’enorme impennata della tassazione sugli studenti, che hanno dovuto progressivamente sopperire ai tagli di tasca propria.”, si legge nel documento.  “È inconcepibile che in una situazione di crisi del genere vengano messe in primo pianole esigenze dei bilanci rispetto agli interessi degli studenti. Riteniamo severamente ingiusto continuare ad esigere questo sforzo economico dagli studenti dell’UniCal, riteniamo più che doveroso abolire la tassazione di quest’anno accademico.”
Le questioni affrontate sono trasversali e toccano diverse argomentazioni cruciali per tutto il mondo accademico: dagli appelli, alle assunzioni di personale docente, alla valutazione dei punti organico universitari: “: Il problema degli appelli si lega indissolubilmente alla mancanza di docenti: in 4 anni il corpo docenti ne ha persi 15, nonostante dal 2016 si sia accumulato un “tesoretto” di circa 30 Punti Organico, non sono attualmente previste nuove assunzioni per quest’anno. Vittime principali di questo sistema sono i docenti ricercatori, teoricamente pagati solo per svolgere attività di ricerca scientifica, ma in realtà sfruttati per coprire i buchi colpevolmente lasciati aperti dall’UniCal in diversi corsi: a questa condizione si aggiunge, inoltre, il peso della precarietà. Assumere più docenti è dunque una condizione fondamentale”.
Si continua inoltre su biblioteche e borse di studio, diritti degli universitari che in questo momento sembrano essere sospesi e calpestati.
La raccolta firme (si può firmare QUI) ha lo scopo di creare una rete di unione tra docenti, personale e comunità studentesca. 

Martina Talarico

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