MONDO

“Fatti nel mondo”: dai brevetti sui vaccini Covid-19 alle tensioni post Brexit nel canale della Manica

Questa settimana “Fatti nel mondo”* vi porta in Usa, Afghanistan, sull’isola di Jersey e in Brasile per raccontarvi di: dibattito sui brevetti dei vaccini Covid-19 tra grandi potenze, di un attentato a Kabul e delle tensioni tra Francia e Regno Unito.

USA: Il governo degli Stati Uniti ha annunciato, tramite la rappresentante per il commercio estero Katherine Tai, di appoggiare la sospensione dei brevetti sui vaccini contro il covid-19 per facilitarne la produzione e la distribuzione nel mondo. L’annuncio degli Stati Uniti arriva da uno dei paesi più influenti dell’Organizzazione mondiale commercio (Wto), che nel suo Accordo sugli aspetti commerciali dei diritti di proprietà intellettuale (Trips) prevede la possibilità di deroga in casi di interesse generale, come quello posto dalla pandemia, ed è stato accolto con favore dalla nuova direttrice della Wto. A marzo, le maggiori potenze nella Wto – Stati Uniti, Canada, l’intera Unione europea e il Regno Unito – si erano opposte in blocco all’originaria richiesta, avanzata in ottobre dall’India e dal Sudafrica e supportata dall’Organizzazione mondiale della sanità, della sospensione dei brevetti, a cui si era detto favorevole anche il presidente russo Vladimir Putin. La posizione statunitense incontrerà probabilmente il favore dell’Italia e della Francia, ma ha già ricevuto il no della Germania, annunciato dalla cancelliera Merkel, e ha scatenato il disappunto anche dell’ dall’Ifpma, la Federazione internazionale delle aziende farmaceutiche con sede a Ginevra. La decisione dell’amministrazione americana infatti, ha prodotto fin da subito effetti, facendo  di fatto crollare in Borsa i titoli delle case farmaceutiche, che frenano sulla mossa di Biden bollando le dichiarazioni come “deludenti e non risolutive”.

Afghanistan – Sale a 50 morti il bilancio di un’autobomba esplosa a Kabul. Mentre altre 100 persone sono rimaste ferite in tre esplosioni consecutive davanti a un liceo femminile nella capitale dell’Afghanistan, secondo quanto ha confermato domenica la polizia afghana. “La natura di una delle esplosioni era un’autobomba. Altre due esplosioni sono state causate da ordigni improvvisati posizionati nella stessa posizione”, ha detto ai giornalisti il portavoce della polizia di Kabul Ferdaus Faramarz. L’attacco è avvenuto di fronte al liceo Sayyed-ul-Shuhada nella zona di Etifaq, distretto di polizia 13, all’incirca alle 16:30 sabato, ora locale, quando gli studenti stavano lasciando l’edificio. Nessun gruppo ha ancora rivendicato l’attacco. Il gruppo militante talebano ha negato il coinvolgimento dei propri ribelli e ha accusato i militanti dello Stato Islamico. Il presidente afghano Mohammad Ashraf Ghani ha condannato fermamente l’attacco e ha incaricato i funzionari sanitari di fornire le migliori cure mediche possibili ai feriti.

Francia-Tensioni nelle acque vicino all’isola di Jersey dove una cinquantina di pescherecci francesi ha dato vita a una protesta. Le imbarcazioni, a quanto si apprende, si sarebbero poi allontanate dall’area. La Francia ha inviato due motovedette mentre sul posto Londra aveva già mandato due navi da guerra per scoraggiare il tentativo di blocco: in serata sono state richiamate in porto nel Regno Unito.La protesta dei pescatori, giustificata da Parigi, è arrivata dopo il rifiuto del governo di Jersey – autonomo, ma forte della tutela di Londra – di consentire l’accesso nelle proprie acque di pesca sullo sfondo di un’interpretazione restrittiva del capitolo sulla pesca dell’accordo quadro sul dopo Brexit .Il segretario di Stato francese agli Affari europei, Clément Beaune, in giornata ha fatto sapere all’Afp che le “manovre” britanniche al largo di Jersey, “non devono intimidirci”. Precisando di aver parlato con il suo omologo britannico, David Frost, Beaune ha poi aggiunto: “La nostra volontà è non alimentare tensioni ma avere un’applicazione rapida e completa dell’accordo” post-Brexit sulla pesca. Le nuove condizioni che limitano le attività dei pescherecci europei nelle acque britanniche imposte dal Regno Unito “non rispettano le disposizion dell’accordo” post Brexit sulla pesca e “fino a quando non avremo ricevuto ulteriori giustificazioni dalle autorità britanniche, riteniamo che non debbano essere applicate”, ha detto intanto una portavoce della Commissione Ue. “

Brasile- Salgono a 28 le vittime registrate a seguito dell’operazione di polizia nella favela di Jacarezinho a Rio de Janeiro. La favela di Jacarezinho è nota per essere una delle basi del Comando Vermelho (Commando Rosso), un’organizzazione basata nella zona nord di Rio. A luglio la Corte Suprema del Brasile aveva sospeso le operazioni della polizia nelle favelas durante la pandemia, permettendole solo “in casi assolutamente eccezionali”. L’operazione, lanciata per combattere il reclutamento di minori da parte della banda di trafficanti si è trasformata in un bagno di sangue senza precedenti nella storia della città e si è conclusa con la morte di 27 presunti criminali e di un agente. Il giudice Luiz Edson Fachin, della corte Suprema brasiliana, ha definito “gravi” le denunce di abusi e ha aggiunto di aver rilevato indizi di “esecuzioni sommarie” nei filmati che ha potuto visionare. La violenta operazione, che è stata condannata da organizzazioni internazionali come Amnesty International e Human Right Watch ha visto all’opera 200 agenti ed è durata circa 9 ore. Gli abitanti della favela hanno inscenato manifestazioni per chiedere giustizia e protestare contro quello che definiscono “un massacro”, mentre la polizia respinge ogni accusa e nega che si siano verificati  abusi. 

 

*Fatti nel mondo è la rassegna internazionale di Radio No Borders, curata da Martina Talarico e Marco Campanella 

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