CULTURA Musica

Festival di San Remo taroccato


Il televoto, l’unico strumento nelle mani dei telespettatori per non accettare la televisione in modo passivo è taroccato ?
E’ il dubbio avanzato da molti telespettatori guardando il servizio di ‘Striscia la Notizia’ in cui la responsabile di un call center di Rimini confessava il “commissionamento” di voti da parte dei partecipanti ai reality (come x-factor e Grande Fratello) e delle giovani proposte di ‘Sanremo59’, per scalare la classifica.

Insomma i partecipanti pagavano un call center per ricevere voti nel momento opportuno (nominations,ripescaggio e altro…).
La vittoria quindi non sarebbe determinata dalle preferenze espresse dal pubblico (che spende soldi inutilmente esprimendo la loro preferenza),ma dalla cifra che il concorrente del Grande Fratello,X-Factor o di SanRemo è disposto a sborsare.

Vittorio Sassudelli, Presidente Ctga afferma: “Il servizio di Striscia la Notizia ha dimostrato in maniera chiara ed inequivocabile come alcuni tra gli artisti in gara, per raggiungere il primo posto in classifica, abbiano commissionato ad un Call Center di Rimini l’invio automatico e quotidiano di Sms. E’ ipotizzabile che molti altri abbiano fatto lo stesso in altre città italiane. Il gestore del servizio ha dichiarato anche che un artista in particolare ha commissionato l’invio quotidiano di 7500 sms per una spesa media giornaliera di euro 7000’’.

Per Sassuadelli “è chiaro quindi che l’esito del concorso non è determinato dalle spontanee votazioni dei fan degli artisti in gara, ma da un meccanismo assolutamente riprovevole e lesivo nei confronti di quei giovani artisti che partecipano senza comprare i propri voti “.

’’E’ assolutamente incredibile – aggiunge – che la Rai avalli tale sistema, ed ora che ci sono le prove inequivocabili che il concorso e’ falsato, richiediamo la sospensione immediata dello stesso. Richiediamo inoltre che questa sera durante la diretta il conduttore del Festival in rappresentanza dei vertici Rai prenda una netta posizione circa la vicenda. Vorremmo in particolare una risposta alla seguente domanda: come e’ possibile che la Rai in un momento di crisi come questo, ma in ogni caso in assoluto, consenta una guerra fratricida tra artisti emergenti, spingendoli a spendere migliaia di euro con lo scopo di esibirsi al festival?’’


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