Rende Salute SOCIALE

“Giù le mani dalla sanità pubblica”, sit-in al Poliambulatorio di Rende

La mobilitazione dei cittadini calabresi per la sanità pubblica passa anche da Rende. E’ previsto per domani mattina alle ore 11 davanti al Poliambulatorio di Quattromiglia un presidio indetto dall’Assemblea Beni Comuni, che si svolgerà, avvisano gli organizzatori, garantendo le distanze e tutte le norme di sicurezza. Tra i punti su cui si concentra l’attenzione rientrano: garantire le cure necessarie nei luoghi in cui si vive, garantire le risorse necessarie su tutto il territorio, rafforzare e aumentare i presidi territoriali esistenti.

“E’ necessario – scrivono gli organizzatori – pretendere delle risposte repentine. L’utilizzo dei fondi Covid esclusivamente per il settore sanitario pubblico e l’immediata requisizione delle numerose strutture private. La riapertura degli ambulatori territoriali già chiusi e il ripristino dei servizi in quelli depotenziati. Chiediamo le giuste risorse per poter immediatamente risanare e potenziare il settore sanitario calabrese. Chiediamo di attivare nell’immediato quanto necessario per fronteggiare l’emergenza Da Covid-19, di potenziare l’esistente e ridare il giusto valore ai presidi di zona al fine di rispondere in maniera efficiente alle richieste dei tanti degenti che in questo ultimo periodo sembrano caduti nel dimenticatoio”.

Alla manifestazione ha annunciato la sua presenza il sindaco di Rende Marcello Manna. “Saremo a fianco della consulta e dell’assemblea cittadina per i beni comuni, dei nostri cittadini attivi, delle associazioni e della società civile: la salute è un diritto e va tutelata come il diritto allo studio”. Si tratta dello stesso sindaco che, però, ha disposto con un’ordinanza la chiusura delle scuole sul territorio comunale. Lo stesso sindaco, in carica da più di sei anni, che non si è distinto (se non negli ultimi mesi, a pandemia esplosa) per le sue battaglie contro il ridimensionamento del Poliambulatorio, oppure contro la chiusura dell’unico presidio sanitario presente a Rende paese. Per non parlare della realizzazione dell’Ospedale privato IGreco a Sant’Agostino, su cui la giunta Manna ha adottato la linea del silenzio quando non dell’accondiscendenza totale.

Eppure il ruolo giocato dalla sanità privata a danno di quella pubblica, è uno dei terreni su cui stanno battendo forte le proteste dei calabresi. “Anni di infruttuosa, umiliante, inumana gestione commissariale non sono serviti a nulla se non a distruggere definitivamente l’intero sistema sanitario regionale, allontanando i riflettori – si legge anche nel manifesto dell’Assemblea dei Beni Comuni – dai principali responsabili che, indisturbati, hanno continuato a trarre vantaggio dalla progressiva costruzione di un vero e proprio campo di battaglia, in cui i diritti fondamentali potessero essere calpestati più facilmente. Rendendo le persone più vulnerabili, costringendo molti ad indebitarsi per ricevere cure a pagamento, è stato molto più semplice riuscire a speculare sul disastro”.

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FaC

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