UNICAL UNIVERSITÀ Zoom

Gli studenti senza alloggio intervengono al Consiglio d’Amministrazione

Maggiore velocità nell’assegnazione da parte del Centro Residenziale e maggiore attenzione e tempestività nel risolvere i problemi presenti nei diversi quartieri del Campus: le richieste degli studenti senza alloggio, che protestano già da alcune settimane all’Unical, ieri pomeriggio sono arrivate anche sul tavolo del Consiglio d’Amministrazione. Al Rettorato hanno chiesto e ottenuto di intervenire durante la seduta. “Abbiamo messo in evidenza tutte le problematiche relative agli alloggi – riferiscono – e abbiamo portato la voce di coloro che aspettano ancora l’assegnazione e di chi vive in case dello studente in situazioni disagiate. Ci auguriamo che la disponibilità del nuovo Rettore e degli organi preposti mostrata oggi, venga concretizzata”.
Nei giorni scorsi gli studenti avevano indetto prima un sit-in in pigiama (nella foto) e poi un’assemblea davanti agli uffici del Centro. “A quasi due mesi dall’inizio dell’anno accademico – scrivono – molti studenti si ritrovano a dover affrontare la problematica relativa all’assegnazione degli alloggi. A liste di assegnazione decisamente corpose, il centro residenziale risponde con scorrimenti lentissimi e tempi fin troppo lunghi per chi deve trovare un tetto sotto il quale vivere, soprattutto durante i primi mesi di studio. Noi studenti e studentesse ci ritroviamo a pagare in prima persona il prezzo della mancata chiarezza da parte di un centro residenziale e di un bando che non riescono a dare risposte riguardo alle tempistiche degli scorrimenti, e quindi della presa in consegna dell’alloggio.
Ci viene detto che le domande di assegnazione superano di gran lunga la quantità di posti letto disponibili, e questo è un dato di fatto. Non ci viene però comunicato il motivo per cui alcuni di questi non siano stati ancora assegnati pur essendo liberi, o del motivo per cui non ci si dia da fare per ultimare una struttura come i Rocchi che potrebbe assicurarne ulteriori 700 posti letto: struttura completata per metà ad eccezione degli arredamenti, e per cui nel 2016 si ottennero dei fondi destinati al suo completamento. Di fronte alle situazioni di disagio nelle quali si ritrovano sia gli studenti che aspettano ancora un alloggio, sia coloro che vivono nei quartieri in cui i servizi sono più carenti o del tutto assenti, il centro residenziale risponde con le stesse motivazioni: carenza di personale e fondi. Vogliamo che l’Università dia risposte concrete ai bisogni reali degli studenti e delle studentesse, rimettendo in discussione le tempistiche del bando degli alloggi e dei servizi connessi ad essi”.

r.f.c.

FaC

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