Ambiente PRIMO PIANO UNICAL

Lo sciopero globale per il clima passa anche dall’Unical

There is not Planet B. Questo lo slogan più gettonato dello sciopero di oggi che ha visto protagonisti gli studenti di quasi tutto il globo. Piazze e strade colorate, unite per la difesa dell’ambiente, in centinaia di città. In questo venerdì “green” del 15 marzo, tantissimi giovani hanno deciso di seguire l’esempio e richiamo di Greta Thunberg, la giovanissima attivista svedese diventata famosa per le sue proteste davanti alla Riksdag, riprese attraverso i social e che le hanno permesso di arrivare a tante persone in pochi mesi.


Anche gli studenti dell’Università della Calabria hanno sentito il bisogno di prendere parte alla manifestazione. Circa 150 persone, tra cui anche docenti e personale Unical, hanno sfilato lungo il ponte Pietro Bucci al grido di “Global Strike”. Alla testa del piccolo corteo c’era l’organizzatrice del “Friday for Future – Cosenza” Gaia De Luca, studentessa anche lei. “No time left”, “Ci siamo rotti i polmoni”, “I want a HOT date not a HOT planet”, “We Want a Green Future”, “Respect Existence or Expect Resistance”, “System Change NOT Climate Change”: questi i cartelli che tanti ragazzi e ragazze hanno portato in marcia fino a piazza Vermicelli, dove ad attenderli c’era anche il Rettore Gino Crisci. Assenti invece gli studenti delle scuole superiori e tanti universitari che hanno preferito andare a lezione. Una manifestazione comunque molto sentita, che ha visto sfilare sul Ponte, dopo tanto tempo, un bel numero di studenti. 
Il messaggio di questo movimento globale è chiaro: salvare il pianeta terra. Si tratta di un vero e proprio affronto nei confronti dell’inerzia dei governi di fronte al cambiamento climatico. Ecosistemi distrutti, aumento delle temperature, innalzamento del livello del mare, scioglimento dei ghiacciai, migrazioni, cause che riguardano tutti noi, alle quali non possiamo girare lo sguardo e soprattutto problemi che hanno bisogno di una risposta immediata.  In Italia il movimento ha avuto molta presa e lo hanno dimostrato le tante iniziative svolte: le città che hanno visto la presenza di molti studenti e attivisti sono state oltre duecento, tra cui Milano, Brescia, Bologna, Roma, Napoli, Bari, Palermo, da Nord a Sud la partecipazione è stata molto forte. Una giornata colorata, frizzante e giovanile nella quale non era presente nessun simbolo partitico, nessuna bandiera perché la manifestazione interessa tutti. 

Giada Rita Filippo

FaC

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