“Mayday” è il nome del nuovo progetto in partenza nel Campus universitario di Rende, grazie al supporto dell’associazione Entropia APS e al cofinanziamento della Commissione Europea. L’evento di presentazione si terrà lunedì 4 novembre 2024 presso il DAM, nel cuore del Polifunzionale. Le attività si svolgeranno all’interno e fuori dal Campus universitario e inizieranno subito a partire da novembre per concludersi a giugno del prossimo anno.
Il progetto è portato avanti da un gruppo di volontari, nato all’interno dell’associazione lo scorso anno. “Da quando ci siamo conosciuti non abbiamo fatto altro che parlare delle nostre emozioni e di quanto impatto hanno generato nelle nostre vite – racconta Chiara Cuda, ex volontaria SCU – e dovevamo rendere giustizia al nostro credere in un mondo fatto di persone più coscienti di ciò che accade dentro e intorno a sé. L’importanza che abbiamo di rispettarci come essere umani e tornare a desiderare quella connessione profonda tra di noi, che forse oggi ci sfugge di mano perché intrappolati in una routine fatale dove la solitudine dilaga, dove i social ci fanno sentire sempre inadeguati e imperfetti. Abbiamo pensato a quanto a volte frequentare l’università invece che essere semplice diventa soffocante, sempre più veloce, correre puntando solo a vincere, a chi si laurea per primo, dimenticando l’importanza di godersi il viaggio. Abbiamo pensato agli studenti internazionali e alla solitudine che possono provare nel vivere in un altro paese lontano da amici e famiglia”.
Promotori e volontari del progetto insieme a Chiara Cuda sono Cristina Belen Palma, Federica Ricitano, Ali Mostafa, Antony Russo e Betelheme Merka, che nel corso dell’anno saranno accompagnati da Luca Mollo attraverso attività di coaching, fondamentali affinché il team sia pronto ad ascoltare e aiutare il prossimo. Inoltre, per prepararsi ulteriormente all’ascolto attivo, i volontari hanno già partecipato a una giornata di formazione guidata da Raffaella Turano, presidente dell’associazione ASPIC – Scuola Superiore Europea di Counseling di Cosenza (nella foto), che rappresenta un punto di riferimento a livello nazionale per la formazione e la supervisione nel campo del benessere psicologico.
“Ci siamo messi a tavolino, uniti nella voglia di essere d’aiuto e parte di quel cambiamento che la nostra generazione sta portando avanti sull’importanza del benessere mentale, e abbiamo reso la nostra idea un progetto di solidarietà – continua Chiara Cuda –. È stato un lavoro intenso in cui abbiamo discusso delle attività che avrebbero aiutato i nostri obiettivi a realizzarsi, prendendo spunto dalle nostre esperienze. Il punto di partenza è stato l’ascolto, infatti ci siamo impegnati nella creazione di un Spazio d’Ascolto che potesse essere utile a giovani e studenti, che avrebbe alleggerito il carico dell’ufficio di counseling all’Unical ma che potesse anche essere una guida per le altre realtà già esistenti sul territorio. Tutti meritano di essere ascoltati”.
La prima attività in partenza è il laboratorio di Yoga e Meditazione a cura di Simona Paese, psicoterapeuta e direttrice di Tara Verde. Nei prossimi mesi seguiranno le attività di Arte Terapia (Musica, Teatro, Disegno) con Serena Multari e Alma Pisciotta, Scrittura e lettura insieme a Michele Trotta. I partecipanti iscritti al progetto avranno, inoltre, la possibilità di realizzare podcast sul tema nello studio di Radio NoBorders, e partecipare ad attività di gardening, trekking in montagna, plogging – raccolta rifiuti sulle spiagge –, pranzi e cene sociali.
Con queste premesse il progetto Mayday mira a contrastare l’isolamento e il disagio giovanile nel territorio, offrendo percorsi di socializzazione, sensibilizzazione, accoglienza e ascolto attivo all’interno di uno spazio sicuro, proprio come il DAM dell’Unical. I futuri partecipanti avranno l’occasione di imparare a prendersi cura di sé, degli altri, dell’ambiente e della comunità.
Per iscriversi alle attività gratuite del progetto “Mayday” è necessario compilare l’apposito form.
Deborah Naccarato





