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“Mimmo Lucano libero”. Parte la mobilitazione contro l’arresto del sindaco di Riace

“Sabato 6 Ottobre saremo a Riace in solidarietà con un uomo onesto per difendere un modello che sfida la deriva razzista e fascista del presente”. L’arresto del sindaco Mimmo Lucano da parte della Guardia di Finanza stamattina ha svegliato tutti con l’amaro in bocca. Poche ore dopo il tam tam sui social lanciava già una manifestazione di solidarietà per sabato 6 ottobre alle ore 15 nel piccolo paese reggino divenuto simbolo dell’accoglienza e dell’integrazione dei migranti. 

Lucano, ai domiciliari da stamattina, è accusato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, un reato introdotto nel 2009, sotto il governo Berlusconi, ministro dell’Interno Roberto Maroni della Lega. La legge 94 peggiorava la già contestata legge Bossi-Fini sui migranti, prefigurando l’immigrazione “clandestina” come un reato e perseguibili per favoreggiamento non solo i trafficanti di uomini, ma anche i soccorritori in mare, cooperanti internazionali, pescatori e marinai. Stamattina è toccato al sindaco di Riace, che della sua aperta ostilità e disobbedienza a questa legge ingiusta non ha mai fatto mistero. Carte d’identità facili e matrimoni combinati sono finiti nel mirino della Procura di Locri: nelle intercettazioni del sindaco, c’è la ricerca di ogni mezzo possibile per salvare donne e uomini dalla guerra e dalla povertà, c’è il coraggio di un uomo che non ha altro obiettivo se non la solidarietà. 

Mimmo “il curdo” ha ripopolato il paesino morente di Riace grazie ad uno degli Sprar (sistema di protezione per rifugiati e richiedenti asilo) più longevi del Paese, che ha fatto da modello per gli altri, cominciando con i curdi nel 1998, quando ancora non esisteva alcun sistema d’accoglienza, per aprirsi poi a tutti i popoli della Terra in fuga da guerre e carestie. Ha creato una microeconomia di comunità, offrendo un’opportunità di lavoro e una speranza di vita a tanti disperati. E’ questo modello di umanità ad essere sotto accusa ed è per difenderlo che volontari da tutta la Calabria stanno organizzando la manifestazione di sabato. Contro un arresto dal sapore politico e per ricordare, come si diceva un tempo, che “disobbedire non è reato”. 

Daniela Ielasi

FaC

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