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Multa alla presidente di ANPI Cosenza per “assembramento” in Largo dei Partigiani

“Violava le prescrizioni atte al contenimento del rischio epidemiologico Covid-19 lasciando la propria abitazione senza giustificato motivo, non ricorrendo i casi previsti dal D.L. 19/2020 e partecipando ad assembramento e manifestazione in luogo pubblico, composta da 18 persone alle ore 14.57 del 25.4.2020 in Largo dei Partigiani di Cosenza, come da foto pubblicata sul profilo di Prendocasa”. Con questa motivazione, la presidente dell’ANPI Cosenza Maria Pina Iannuzzi si è vista recapitare dalla Questura di Cosenza una sanzione di euro 400. 

“Che quello trascorso fosse un 25 Aprile atipico – scrive Matteo Dalena, delegato alla comunicazione ANPI Provinciale di Cosenza – era sotto gli occhi di tutti. Il 75° anniversario della Liberazione dal nazifascismo lo abbiamo celebrato nelle nostre case, abbiamo cantato e suonato Bella Ciao dai nostri balconi e dato vita sul web, e in particolar modo sui social network, a un’intensa giornata all’insegna della memoria partigiana e antifascista fatta di storia, arte, musica, discussione, confronto come d’altronde è nella tradizione ANPI. Tuttavia, anche ai tempi del Covid-19 abbiamo ritenuto opportuno, con le giuste precauzioni (mascherine, guanti, distanziamento), portare dei fiori in un luogo fortemente simbolico: il Largo dei Partigiani, nella città vecchia, proprio di fronte a quel carcere giudiziario luogo di prigionia e dunque sofferenza per tanti antifascisti cosentini, a cominciare da Paolo Cappello, il muratore socialista che fu ucciso da piombo fascista nel 1924, cui è intitolato il nostro direttivo provinciale”.

“La fotografia utilizzata dalla Questura di Cosenza per operare il riconoscimento e dunque la sanzione a danno di Maria Pina Iannuzzi – cerchiata nell’immagine – non dà adito a dubbi. La nostra presidente – fa osservare Dalena – indossava, giova ripeterlo, guanti e mascherina e si trovava a una distanza di tutta sicurezza dagli altri partecipanti”. Il Direttivo Provinciale ritiene “il provvedimento preso dalla Questura di Cosenza ingiusto e incoerente, soprattutto in considerazione della nota diramata dalla Presidenza del Consiglio in merito alla regolamentazione delle celebrazioni del 25 Aprile al tempo del Covid”, consentite proprio  “in forme compatibili con l’attuale situazione di emergenza”.

Il Direttivo rivolge quindi “al Prefetto di Cosenza, dott.ssa Cinzia Guercio – cui la nostra presidente ricorrerà com’è nel suo diritto – un appello affinché cancelli tale grave atto sanzionatorio nei confronti della nostra rappresentante e dunque di tutte e tutti noi. Depositare dei fiori in memoria di uomini e donne cadute e caduti nell’atto di liberarci dal nazifascismo è per noi un necessario, un irrinunciabile esercizio di memoria. L’atto di sanzionarlo (pur in presenza di precise indicazioni governative) non è degno di un paese democratico”.

FaC

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