Elezioni Rettore UNICAL UNIVERSITÀ Zoom

Nicola Leone è il nuovo rettore dell’Unical. Si insedierà il 1° novembre

Alla fine hanno vinto i numeri. Nicola Leone, matematico ed esperto di Intelligenza Artificiale, è il nuovo rettore dell’Università della Calabria. A decretarlo sono stati i numeri della seconda votazione, che gli hanno assegnato il favore decisivo di ricercatori e professori portandolo a soli tre voti dal quorum (409 preferenze), restituendogli credibilità fra il p.t.a. (282 elettori) e in misura minore fra gli studenti (45 elettori). Il docente originario di Diamante ha attirato su di sé quasi tutto il consenso che al primo turno era andato a Luigi Palopoli, probabilmente per affinità d’area, guadagnando complessivamente 452 preferenze, 117 in più rispetto al primo turno, e staccando il suo avversario di 112 voti. Il rettore delle parole, Raffaele Perrelli, si è fermato infatti a quota 340, pochi voti in più rispetto alla prima votazione: per lui stavolta hanno votato 285 professori, 305 dipendenti e 80 studenti (il 13 giugno gli studenti erano stati 93).
Classe ’63, due volte direttore del Dipartimento di Matematica e senatore accademico, Leone è il primo rettore rendese e laureato Unical nella (breve) storia dell’ateneo calabrese. Al suo successo hanno contribuito tanto il prestigio internazionale quanto le alleanze locali, che hanno visto uniti gli ex rettori Latorre e Crisci, oltre che esponenti di spicco del PD calabrese, primo fra tutti il  senatore compaesano Ernesto Magorno. Al nuovo Rettore sono giunti subito gli auguri dei sindaci di Cosenza e Rende, con l’auspicio che il dialogo istituzionale inaugurato dalla governance uscente possa continuare.
 Ieri in Aula Magna il docente è arrivato a scrutinio ampiamente avviato, quando l’esito era ermai scontato. E’ rimasto nella parte alta della sala, sorridendo, raccogliendo abbracci, stringendo mani, parlando al telefono, circondato dalla famiglia e da colleghi, dipendenti, studenti. Fra i supporters più entusiasti, i nemici giurati di Perrelli. Senza badare troppo al protocollo, Leone si è lasciato sommergere, indifferente al prosieguo dello spoglio, richiamato per un attimo anche dalla commissione elettorale, che intanto cercava di portare a termine il lavoro. E’ stato lui ad andare incontro all’avversario per stringergli la mano: il latinista, seduto scaramanticamente allo stesso posto per tutta la campagna elettorale, ha ricambiato senza trasporto. I toni duri dell’ultima assemblea hanno lasciato emergere un dissenso diffuso, con cui il Magnifico dovrà fare i conti.
Il nuovo rettore si insedierà il primo novembre, in una staffetta tutt’altro che simbolica con Gino Mirocle. Nel segno della continuità sicuramente, ma con “un cambio di passo”, per usare le sue stesse parole.

Daniela Ielasi

FaC

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