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Notte dei Ricercatori, “festa dell’eccellenza” per le università calabresi

“Sarà una festa dell’eccellenza”. Il battesimo ufficiale della Notte dei Ricercatori 2018 è arrivato dal governatore della Regione Mario Oliverio durante l’incontro di presentazione ieri in sala stampa. La manifestazione annuale organizzata dall’Unical per fare incontrare società e mondo della ricerca, giunta alla quinta edizione, quest’anno – e l’anno prossimo – ha ottenuto l’ambìto riconoscimento europeo all’interno del programma Horizon 2020, grazie anche alla rete dei partners coinvolti. “Uniti siamo una potenza”, ha affermato Oliverio, convinto della necessità di fare rete e orgoglioso di definirsi “interlocutore attento dell’intero sistema universitario regionale”. 
Il progetto “SuperScienceMe” stilato dal Liaison Office d’ateneo sotto la supervisione di Andrea Attanasio, e con il coinvolgimento dell’Università Magna Grecia di Catanzaro, della Mediterranea di Reggio Calabria, di sei istituti del CNR e della Regione Calabria, si è classificato ventiduesimo su una graduatoria di 55 progetti finanziati, di cui solo nove italiani. Il successo dell’impresa è stato evidenziato dal delegato Unical alla ricerca Giuseppe Passarino e ribadito da Marco Ferraro, referente del programma europeo presente in sala, che ha raccontato, dati alla mano, quanto sia competitiva la call ed elevato il tasso di insuccesso. Il budget ottenuto, su 12 milioni stanziati, è di 160mila euro, che serviranno per realizzare la Notte dei Ricercatori all’Unical, prevista per il 28 settembre, ma anche eventi gemelli, in contemporanea, presso le università di Reggio e Catanzaro. Il format rimane invariato rispetto alle edizioni precedenti: le visite guidate nei laboratori la mattina, gli stands di dipartimenti, centri e aziende il pomeriggio, e la sera spazio agli spettacoli – compatibilmente con le nuove norme sulla sicurezza, che l’anno scorso risultarono un impedimento. In aggiunta, il 2 settembre, in occasione dell’anno europeo della promozione culturale, è stata annunciata una giornata con musei aperti su tutto il territorio regionale.
“E’ stata premiata la formula ideata da noi, ma ha premiato anche la cooperazione, la capacità di lavorare insieme”. Non ha nascosto la propria soddisfazione il rettore Gino Crisci per un evento nato sotto il suo rettorato, che da subito si è caratterizzato come un momento di festa aperto al territorio e partecipato da migliaia di cittadini. Una delle rare occasioni in cui il Campus esce dal suo isolamento per interagire in maniera intelligente con l’esterno, svelando il mistero delle ricerche condotte nei suoi cubi ed affascinando discenti e curiosi. 

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