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Processo al Filorosso, la testimonianza di due docenti Unical

Si è svolta stamattina in Corte d’Assise al Tribunale di Cosenza, l’udienza del processo al Filorosso, avviato dalla demolizione dei capannoni al Polifunzionale dell’Università della Calabria, che vede imputati due attivisti dello storico centro sociale. I fatti risalgono al 2011 e le accuse, lo ricordiamo, sono occupazione di suolo pubblico, interruzione di pubblico servizio e furto di energia elettrica.
Davanti al giudice, dott.ssa De Vuono, sono comparsi i testimoni citati dalla difesa, i docenti Unical Domenico Cersosimo ed Elisabetta Della Corte. La lista dei testi (tutti docenti Unical) era più lunga, ma il giudice ha ritenuto di sentire soltanto due testimonianze, visto che si trattava della medesima circostanza.
Il professore Cersosimo ha descritto il Filorosso come “una delle associazioni più longeve, una vera istituzione dell’ateneo”, che negli anni ha organizzato innumerevoli iniziative per la qualità della vita nel Campus, svolgendo “una funzione civica oltre che culturale” per l’università e il territorio. Della Corte ha ribadito la dimensione collettiva di quella esperienza di autogestione, ispirata a principi comunitari e non utilitaristici. “Confesso che quella esperienza è stata uno dei motivi per cui ho deciso di rimanere all’Università della Calabria”, ha raccontato la ricercatrice.
La prossima udienza è prevista per il 10 aprile.

r.f.c.

FaC

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