CULTURA Lavoro Zoom

Protesta social in Calabria per la “falsa ripartenza” di cinema e teatri

Né cinema, né teatri. Il 15 giugno era la data prevista per la riapertura delle sale dopo il lockdown, ma in Calabria è ancora tutto chiuso. A farcelo notare sono gli stessi lavoratori dello spettacolo, che in maniera simultanea in tutta la regione, stanno documentando sul campo quella che hanno definito una “falsa ripartenza”. L’azione, coordinata dalla rete Approdi, è tuttora in corso: fino alle ore 20 artisti e compagnie posteranno le foto sui loro profili social taggando la pagina di Approdi, lavoratrici e lavoratori della cultura e dello spettacolo (nella foto il piccolo Teatro della Maruca a Crotone).

“Avrebbero dovuto riaprire tutti i luoghi di cultura – scrive Approdi – purtroppo in realtà si tratterà di una #FalsaRipartenza vista la mancanza di sostegno concreto per chi lavora in questi luoghi e li rende vivi, e la sostanziale impossibilità, soprattutto per le realtà più fragili e indipendenti, di attenersi ai dettami del protocollo in vigore. Rendiamo visibile questa menzogna”. L’iniziativa è stata decisa nel corso dell’assemblea regionale su Zoom che si è svolta venerdì scorso. La prossima tappa sarà una nuova manifestazione regionale, nel caso in cui, come è avvenuto finora, il movimento non venisse ricevuto dai vertici istituzionali entro venerdì 19. Intanto è stata già convocata una manifestazione nazionale dei lavoratori dello spettacolo a Roma per il 27 giugno. 

r.f.c.

FaC

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