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Rende, il Parco Acquatico guasta la festa al sindaco

“Una volta accertato che non sussistano più le garanzie contrattuali richieste agiremo nell’interesse della nostra comunità attraverso i canali giudiziari necessari”. Mette le mani avanti il sindaco di Rende Marcello Manna, anticipando sul suo profilo facebook il servizio della TGR Calabria sul Parco Acquatico andato in onda oggi (domani la seconda parte). “Abbiamo intrapreso attraverso gli uffici preposti – scrive – tutte le azioni necessarie affinché si faccia chiarezza su ritardi e cattiva gestione di un bene che appartiene a tutti”. 

Il servizio racconta ad una platea più vasta quanto i giornali locali raccontano sin dall’apertura del Parco, avvenuta ormai un anno fa: una struttura costata 20 milioni di euro data in gestione sotto elezioni ad un’associazione d’imprese improvvisata, che ha perso pezzi per strada e che non ha pagato i lavoratori. “Responsabile dell’azienda?” chiede al sindaco la giornalista, “Antonio Vivacqua” risponde lui dopo qualche esitazione. In effetti è Vivacqua a fare da cicerone alle telecamere nella visita al Parco, peccato che sulla carta il responsabile dell’azienda risulti Enzo Spinarelli. Manna sembra cadere dalle nuvole e promette di vigilare, ammettendo implicitamente di non averlo fatto finora. Eppure il Capitolato speciale d’oneri recita: “Il Comune provvederà al controllo della conduzione del Parco a mezzo di propri incaricati” (art. 7). 

Un brutto regalo questo della TGR per il primo anno da sindaco bis. Proprio ieri il suo ufficio stampa diffondeva comunicati trionfali per festeggiare l’anniversario dell’elezione. “Il nostro welfare resiliente non conosce confini e barriere, alimentando la cultura della diversità come ricchezza collettiva”, scrivevano citando due esempi, l’azione di solidarietà portata avanti con La Terra di Piero durante il lockdown e l’affidamento del campetto abbandonato di Villaggio Europa alla gestione diretta dei cittadini. Un po’ poco per una sindacatura che in realtà dura da sei anni e non da uno, e che gestisce in maniera così superficiale beni comuni molto più sostanziosi. 

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Aggiornamento. Massima solidarietà da parte della nostra testata alla collega Erika Crispo che, in seguito alla messa in onda del servizio, è stata pesantemente minacciata proprio dal signor Vivacqua. In una nota il CdR della TgR Rai della Calabria, tutta la redazione e l’Esecutivo Usigrai condannano con forza il gesto. “Solidarietà e vicinanza alla collega della Rai Erika Crispo, pesantemente minacciata dopo la messa in onda del servizio sul parco acquatico di Rende, nel tg delle 14 di oggi. Frasi come “non sai con chi hai a che fare”, “ti vengo a prendere a casa”, “sei una testa di c…”, “sei una cretina”, pronunciate nel corso di una telefonata dal responsabile tecnico della società che gestisce la struttura non possono essere tollerate. Non si possono accettare minacce e intimidazioni. Erika Crispo e tutti noi continueremo a svolgere il nostro lavoro con professionalità, attenzione e coraggio, raccontando quello che accade senza censure”.

FaC

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