MONDO Zoom

Salute, diritti, migranti, ambiente. L’agenda politica dell’UE secondo von der Leyen

Il 16 settembre Ursula von der Leyen ha tenuto il suo primo discorso al Parlamento sullo stato dell’Unione Europea, delineando le priorità per i prossimi anni. Von der Leyen è la prima donna Presidente della Commissione Europea. Già alla guida del Ministero della difesa tedesca ed esponente di spicco dell’Unione democratica cristiana europea è in carica dallo scorso dicembre fino ad ottobre 2024. Il ruolo del Presidente della Commissione Europea è anche quello di assicurare la guida politica della Commissione e guidare i lavori della Commissione per l’attuazione delle politiche dell’UE: alcuni punti nodali del suo discorso anticipano quali saranno gli investimenti e le scelte politiche europee del prossimo anno.

Per la Presidente è il momento di aprire la strada verso una nuova vitalità, è il momento per l’Europa di emergere più forti, creando opportunità per il mondo di domani. “We have the vision, we have the plan, we have the investment. It is now time to get to work”, così ha presentato alcuni dei punti del piano della Commissione per il prossimo anno. “Primo, l’Europa deve continuare a proteggere vite e mezzi di sussistenza”, stabilizzare l’economia e mobilitare la risposta globale alla pandemia di coronavirus per costruire una sanità robusta attraverso misure di coordinamento transfrontaliero. “Quando alcuni Paesi hanno provato a introdurre divieti di esportazione per beni medici critici, glielo abbiamo impedito e ci siamo assicurati che potessero andare dove era necessario”. In programma c’è un vertice globale sulla sanità con Giuseppe Conte e la Presidenza del G20 In Italia. Grande attenzione anche per i lavoratori con la proposta di salari minimi e aiuti ai settori maggiormente colpiti dall’emergenza, grazie ai fondi del neo-istituto SURE.

Esprime solidarietà alle proteste in Bielorussia, per tutti, la promessa dell’Europa è di non scendere a compromessi sui diritti umani, la discriminazione e l’odio. Sarà presentata una versione europea del Magnitsky Act che consentirà di imporre sanzioni ai violatori dei diritti umani e agli stati membri. Si chiede un’assunzione di responsabilità agli stati membri anche verso un diverso approccio alle migrazioni con un “nuovo patto” che sostituirà gli accordi di Dublino, ricordando che salvare le vite in mare non è un’opzione ma un dovere. Per quanto riguarda le questioni internazionali il piano è di approfondire e ridefinire le alleanze, la von der Leyen, era forse prevedibile, mette in guardia dalla Russia, si dimostra aperta al dialogo con la Cina, che però è invitata a rispettare l’accordo sul clima di Parigi e lancia un avvertimento al Regno Unito sulla Brexit poichè l’accordo, in quanto tale, non può essere modificato o disciplinato unilateralmente, e cita Margaret Tatcher “la Gran Bretagna non infrange i trattati”. Per quanto riguarda la Turchia invece, si dimostra preoccupata per una crescente “distanza” dall’Europa “Sì, la Turchia è in un ‘quartiere difficile’. E sì, ospita milioni di rifugiati, per i quali la sosteniamo con finanziamenti considerevoli. Ma niente di tutto questo è una giustificazione per i tentativi di intimidire i suoi vicini”.

Ursula von der Leyen vuole che l’UE assuma una maggiore leadership nella trasformazione digitale e presenta la proposta dell’istituzione di un’identità europea digitale. Per quanto riguarda l’ambiente invece, dichiara che grossa parte dei finanziamenti di NextGeneration saranno destinati a progetti di sostenibilità ambientale e, in uno slancio di ambizioso ottimismo, fissa l’obiettivo di riduzione sulle emissioni di gas serra, al 55% entro il 2030, piuttosto che del 40% stimato in precedenza: “non c’è necessità più urgente dell’accelerazione quando si tratta del futuro del nostro fragile pianeta”. Belle parole, che però non convincono tutti: Greenpeace in un tweet ha espresso subito scetticismo rispetto alle previsione della Presidente.

Maria Pia Belmonte

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Social media & sharing icons powered by UltimatelySocial