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Senato accademico, si cambia. Fra gli eletti solo cinque riconferme

L’elezione del nuovo Senato accademico era molto attesa all’Università della Calabria. Il responso uscito delle urne ieri sera rappresenta infatti il termometro degli umori in vista delle elezioni del rettore previste per l’anno prossimo. 

Il rettore in carica Gino Crisci si è speso molto in questa campagna elettorale, al fine di assicurarsi un organo collegiale più “collaborativo” del passato. E qualche successo lo ha sicuramente ottenuto. Non è un mistero per nessuno che la sconfitta dei due sindacati storici, Cgil e Uil, a vantaggio di Cisl e “autonomi” sia stata fortemente voluta dal Magnifico. La prima eletta fra i dipendenti è stata Monya Perricone (Cisl), di stanza al Dipartimento di Lingue e Scienze dell’Educazione, con circa 200 preferenze. La bella foto di gruppo scattata a fine scrutinio, immortala la comprensibile soddisfazione del team protagonista del successo. Il secondo eletto fra i dipendenti è Roger Vetere (127 preferenze) che torna in Senato dopo alcuni anni, sostenuto dalla sua Usb ma anche da Gilda e Snals. Vetere ha superato di poco l’uscente Maurizio Ciano (Cgil), che si è fermato a 119 voti, molti di meno rispetto a tre anni fa, quando era risultato primo eletto. Fuori anche Francesco Kostner (Uil) e Mario Amodio (indipendente). 

Se il personale ha bocciato i rappresentanti uscenti – ed in qualche modo promosso la governance – sul versante docenti le cose sono andate un po’ diversamente. Il fronte di Crisci mette a segno qualche tiro, ma la linea dei contestatori rimane salda. Degli uscenti i riconfermati sono stati, fra i direttori, Vincenzo Carbone di Fisica (70), Francesco Raniolo di Scienze Politiche (67), eletto per un solo voto in più su Maria De Paola di Economia, e Raffaele Perrelli (84 voti), che esce da direttore di Studi Umanistici e rientra da semplice professore. Riconfermato anche Leonardo Pagnotta del Dimeg, primo eletto della lista professori e ricercatori con 86 preferenze. Secondo mandato infine per Massimo Migliori del Diatic (61 voti), eletto in quota associati, nonostante la candidatura di altri due associati, uno dei quali proveniente dal suo stesso dipartimento. Degli uscenti rimane fuori invece Alessandra Crispini, direttore di Chimica, che si ferma a quota 59.

Prima eletta nella lista dei direttori è stata Maria Luisa Panno di Farmacia (93 voti), che dal primo novembre prenderà il posto di Sebastiano Andò sia alla guida del dipartimento che in Senato. Secondo eletto Alfio Cariola di Scienze aziendali e giuridiche, ex consigliere d’amminsitrazione, per lui 87 preferenze. Terzi ex aequo Francesco Garritano di Studi Umanistici e Luigi Palopoli del Dimes, nonché ex consigliere d’amministrazione, con 85 voti ciascuno. Entra in Senato anche Roberto Gaudio, neo direttore di Ingegneria Civile, che di fatto occuperà la poltrona del predecessore Paolo Veltri. 

Dalla lista dei professori e ricercatori, oltre ai confermati che abbiamo già visto, entrano Gianluigi Greco di Matematica e Informatica (81), che prende il posto di Nicola Leone, Guerino D’Ignazio di Scienze Politiche (62), aperto oppositore dell’amministrazione Crisci, Salvatore Critelli e Michele Galluccio, 58 preferenze ciascuno, entrambi del Dibest, il dipartimento del rettore. Con Galluccio salgono di fatto a due gli associati presenti in Senato. In quota ricercatori passa invece Fernando Puzzo di Economia (76), ex senatore accademico che stacca di parecchio l’altro ricercatore candidato Gianluca Aloi. Fuori anche Alberto Ventura del Lise (54) e Salvatore Straface del Diatic (44 voti).

Si conferma dunque un Senato niente affatto monocolore, ma nel quale – numeri alla mano – sembra prevalere al momento la linea “filogovernativa”. Un Senato ancora una volta prevalentemente al maschile, con sole due donne elette. Mancano all’appello i nuovi rappresentanti degli studenti, ma com’è noto, dopo l’assurdo rinvio del maggio scorso, non è ancora stata indicata una nuova data per le elezioni studentesche. E la possibilità di votare a novembre appare definitivamente tramontata.

Daniela Ielasi

FaC

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