MONDI

Sindrome di Down, partecipata la giornata di sensibilizzazione all’Unical

“Da 40 anni combattiamo un’unica malattia: il pregiudizio”. Il Dipartimento di Culture, Educazione e Società dell’Unical ha organizzato il 27 marzo una giornata di sensibilizzazione sulla Sindrome di Down, in collaborazione con l’Associazione Italiana Persone Down (AIDP), sezione di Cosenza. Fra i partecipanti al convegno Angela Costabile (Docente di Psicologia e dello Sviluppo e dell’Educazione), Emily Amantea (Presidente AIDP Sezione Cosenza – Consigliera AIDP Nazionale), Giancarlo Salvatore Cutuli (Coordinatore Pedagogico AIDP Cosenza) e Enrico Borrelli (studente Unical).
L’AIDP Cosenza è una delle 54 sezioni facenti parte del circuito nazionale ed è nata nel 1997 dalla volontà di alcune famiglie, con l’obiettivo di favorire il pieno sviluppo sociale, mentale ed espressivo delle persone con sindrome di Down. Uno dei tanti progetti dell’Associazione è “Chi trova un lavoro trova un tesoro”, realizzato da AIDP Nazionale con il contributo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che ha visto Davide Principato, giovane socio AIDP Cosenza, primo tirocinante per la sezione Cosenza.
Il convegno è stato prima di tutto un’occasione per informare. “La disabilità non è nella persona – si è detto – bensì nel risultato dell’interazione fra il soggetto e l’ambiente in cui vive. Nella sindrome di Down infatti troviamo un cromosoma in più (il 21): la presenza del cromosoma in più fa sì che le persone facciano più fatica a fare le cose di tutti i giorni. 
Per questo motivo il Coordinatore Cutuli si è concentrato proprio sul concetto di autonomia, che non vuol dire “fare da soli”, ma integrare le proprie competenze con quelle degli altri. Più saranno alti i livelli di autonomia e più saranno facili gli inserimenti sociali. L’obiettivo è: “Portare avanti la speciale normalità”. L’autonomia personale inizia in famiglia, durante l’infanzia; poi ci si sposta all’ambiente scolastico, nel corso dell’adolescenza, dove si percepisce l’esigenza di privacy. L’autonomia nella fase adulta consiste nel bisogno lavorativo e nella consapevolezza del “saper essere” e del “saper fare”. 
“Se ci dovessero essere difficoltà, chiamateci, chiamate la nostra Associazione”, è l’invito a fine incontro del Presidente Amantea. Soddisfatta per la riuscita dell’evento la docente Costabile: “L’aula così piena, l’interesse per questo tema, sono un risultato davvero importante”.
La giornata si è conclusa con un flashmob organizzato dai ragazzi dell’Associazione e guidato da Pietro, un volontario del Servizio Civile. Poi, lo slogan con i cartelloni: “Cittadini come voi”, ricordando anche la Giornata Mondiale sulla Sindrome di Down dello scorso 21 Marzo.

Sonia Rizzuto

FaC

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