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Studenti internazionali, un’indagine per migliorare l’accoglienza

L’Università della Calabria ha incrementato, nel corso degli anni, il numero degli studenti internazionali, che attualmente costituiscono una percentuale importante tra tutti gli iscritti. L’accoglienza di nuovi studenti, soprattutto se provenienti da altri Paesi, tuttavia, non è esente da difficoltà. Indagare i punti di forza e di debolezza può aiutare quindi l’ateneo a migliorare il proprio programma di internazionalizzazione.
Da questa idea è nata l’indagine svolta da un gruppo di studenti del DES (Stefania Tomaino, Antonio Francesco Bruno, Marilena Lovoi e Karen Urso), coordinati dal ricercatore Mario Coscarello, i cui risultati sono stati presentati lo scorso 11 maggio nell’aula Arrighi. L’indagine è stata realizzata attraverso la somministrazione di un questionario agli studenti internazionali, costituito sia da domande chiuse che da domande aperte e mirato all’individuazione delle esigenze degli studenti. Su 632 studenti presenti nel Campus, molti dei quali iscritti da oltre due anni, hanno risposto all’indagine soltanto 92, la loro età è compresa tra i 20 e i 37 anni. Una gran parte di essi frequenta un corso di laurea magistrale.
Dal questionario è emerso che gli studenti hanno conosciuto l’Università della Calabria principalmente tramite passaparola e attraverso i docenti dell’università di provenienza, mentre il sito internet del Welcome Office non ha svolto un ruolo rilevante da questo punto di vista. Una volta giunti in Calabria, tuttavia, molti di essi hanno riscontrato, a causa della barriera linguistica, difficoltà nel trovare informazioni inerenti lezioni, borse di studio e documentazione necessaria per la loro permanenza. Nonostante stabilirsi in un altro Paese non sia affatto facile, però, una gran parte di loro ha affermato di aver ricevuto un adeguato sostegno da parte dell’Università ma soprattutto da parte di colleghi o amici. Non è mancata a molti studenti, durante il loro periodo di permanenza, l’occasione di conoscere almeno in parte le aree urbane di Rende e Cosenza, mentre solo il 12% degli intervistati ha dichiarato di non conoscere affatto le due città.
Nella nostra Università risiedono studenti di ben 22 nazionalità differenti, per lo più vietnamiti, russi, spagnoli e arabi che col tempo hanno sviluppato una buona conoscenza dell’italiano attraverso appositi corsi a anche grazie al supporto dei propri colleghi. Il 14%, poi, ha dichiarato di conoscere l’italiano prima dell’arrivo in Calabria, mentre il 3% ha affermato di non conoscerlo affatto. L’apprendimento dell’italiano, inoltre, permette di migliorare la comunicazione con i docenti e di avere meno difficoltà legate alle lezioni, spesso difficili da seguire in quanto richiedono una competenza linguistica dell’italiano troppo elevata.
Per quanto riguarda il percorso didattico offerto dall’Università, la metà degli studenti ha espresso un parere positivo, mentre non sono mancate diverse critiche negative sulla connessione internet in alcune residenze e sulla funzionalità delle infrastrutture. Sono stati valutati positivamente, comunque, l’ampia disponibilità di borse di studio, la qualità dei docenti e il servizio mensa, mentre l’assenza di opportunità lavorative e la mancata conoscenza dell’inglese da parte di alcuni dipendenti dell’Università non sono stati esenti da critiche negative.
Al termine dell’incontro, infine, il gruppo di lavoro ha proposto alcune idee mirate al miglioramento della permanenza degli studenti internazionali come, ad esempio, la presenza del “buddy” (ovvero una sorta di tutor), l’organizzazione di eventi culturali e sportivi per favorire l’integrazione con gli studenti italiani e il supporto da parte dell’Università nelle pratiche legali e fiscali. L’obbiettivo, insomma, è quello di favorire l’arrivo di nuovi studenti e l’integrazione di quelli già presenti e i risultati del questionario, seppure basati su un campione limitato, sono certamente utili per capire quali sono gli aspetti dell’Università che possono essere migliorati ulteriormente.

Gabriele Grandinetti

FaC

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