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Trasporti: la Regione “rompe” con il Consorzio Autolinee. Incontro in Redazione con l’Assessore Naccari Carlizzi

L’annoso problema dei trasporti che collegano l’Università a Cosenza è uno dei motori che ha spinto le manifestazioni dei movimenti studenteschi che nel tempo hanno animato il nostro Ateneo. Un problema atavico, che ha colpito intere generazioni di studenti e che a distanza di trent’anni riesce ancora a far parlare di sé, tanto che ha trovato spazio anche nel nostro giovane giornale. L’assessore regionale ai trasporti, Demetrio Naccari Carlizzi, raggiunto da una e mail, ha accettato di venire nella nostra sede e di incontrare gli studenti. Somma soddisfazione per i presenti che hanno potuto parlare senza intermediari con l’assessore e con il responsabile ai trasporti per la Regione Calabria, l’ing. Gigliotti. Una soddisfazione per l’assessore stesso, che ha potuto mostrare un modo di far politica purtroppo insolito: vicino e pronto ad ascoltare le esigenze dell’utenza. Già dalle prime battute, però, la soddisfazione si è tramutata in stupore dall’una e dall’altra parte: mentre gli studenti parlavano e denunciavano i numerosi disservizi, quelli che tutti conosciamo e che affrontiamo con coraggio e un pizzico di ‘rassegnazione’, i nostri interlocutori si scambiavano sguardi di meraviglia e qualche battuta di incredulità. D’altro canto anche per noi presenti è stata una vera sorpresa sapere che il Consorzio Autolinee (la linea che gestisce il trasporto su gomma tra Cosenza e l’università) viene finanziato per offrire un servizio pari a una corsa ogni 5 minuti cosa che, noi sappiamo bene, non si è mai vista.
Ci viene detto che in Calabria, Cosenza è il capoluogo di Regione cui sono destinati maggiori finanziamenti per il trasporto (vengono eserciti 28 km circa per abitante, quasi al pari con Catanzaro, 27 km/abitante, ben lontana da Reggio calabria 17 Km/a., Crotone 11 km/a. e Vibo Valentia solo 4 Km/a.), tanto che non si riteneva necessario investire ancora sul nostro territorio, eppure le notizie, a dir poco sconvolgenti hanno rivelato una realtà ben diversa da quella che dall’alto si riteneva ci fosse. La Regione in base ad una direttiva Europea, pubblicata sulla Gazzetta ufficiale C 121 del 29.04.2000, in merito alle concessioni per i servizi pubblici, ha scisso la convenzione con il Consorzio Autolinee, che da trent’anni a questa parte ha lavorato, di fatto, in una condizione di monopolio. Spezzare questo monopolio accende la speranza, condivisa, che un po’ di sana concorrenza non potrà che giovare a far migliorare il servizio e, magari, renderlo più attento alle esigenze reali del territorio e dell’utenza.
L’Assessore concorda con noi quando si parla dei motivi culturali ed educativi che sono alla base di uno scarso utilizzo dei mezzi pubblici, e, come noi, sostiene che questa consapevolezza può essere scalfita offrendo una valida alternativa in termini di efficienza del trasporto pubblico. Egli stesso esprime il suo stupore alla vista dell’Ateneo praticamente immerso nelle auto, ‘sembrava di respirare gasolio’ dice stupito, una situazione paradossale per un Campus e l’idea stessa che una struttura così concepita porta con sé. Condizione questa senza dubbio evitabile con un po’ più di attenzione dall’alto che tra gli utenti può solo trasformarsi in convenienza ed educazione a beneficio dell’intera cittadinanza. Si è parlato di tante cose, e l’Assessore stimolato dalle nuove informazioni ricevute ha subito pensato di indire una conferenza dei servizi con i ‘vertici’ locali, il sindaco, il Rettore ed altri, per sviscerare i problemi ed elaborare delle linee di risoluzione ed azione per un piano del traffico. Una conferenza in cui discutere praticamente i problemi, dovuta agli studenti e agli abitanti di Cosenza per avere un servizio migliore, soprattutto pensando alla vita massacrante che tocca ai pendolari e ai 5 milioni e passa di euro che il Consorzio Autolinee percepisce per il servizio che eroga sul territorio cosentino.
Altra questione affrontata è il prolungamento dell’orario notturno per gli autobus, ad ogni nostra richiesta in merito era stato risposto che il servizio di trasporto per l’Università è assimilato al servizio scolastico, di conseguenza, le corse notturne non sono mai state contemplate. Risulta che l’università paga oltre 200 mila euro al consorzio Autolinee per le corse nei giorni festivi e le serali, una gran sorpresa anche questa per i nostri ospiti, che nulla sapevano e sospettavano. L’ing. Gigliotti parla subito di una impossibilità finanziaria da parte della Regione ad erogare corse notturne, ma l’Assessore ha promesso di discuterne nella conferenza per verificare la fattibilità e realizzazione di questa richiesta.
Un bell’incontro con un dibattito vivace e partecipato possibile grazie all’Assessore Carlizzi, insediato da pochi mesi, che sembra aver capito che ascoltare gli utenti non è una cosa inutile, ma un momento prezioso, per chi vuole offrire un servizio reale. Per gennaio ci aspettiamo le novità promesse, fiduciosi che anche la nostra Regione, con tutti i suoi mali e i suoi dolori, possa creare e realizzare qualcosa di buono per i suoi cittadini. Far funzionare i servizi in un contesto culturale come il nostro è già un chiaro messaggio che le cose possono cambiare anche in meglio.
Bruna Larosa

FaC

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