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“Trasporti sicuri”, gli studenti chiedono garanzie per il secondo semestre

Il secondo semestre è ormai alle porte e la riapertura delle università è oggetto di discussione quotidiano. Oltre alle misure di sicurezza da rispettare negli atenei c’è la necessità di garantire un trasporto pubblico efficiente e sicuro per migliaia di studenti e studentesse fuorisede e pendolari. I tre rappresentanti degli studenti all’interno del CoRUC Fallico, Mercuri e Caruso (nella foto) stanno interloquendo per questo motivo con i responsabili del dipartimento regionale.

“In qualità di rappresentanti degli studenti all’interno del CoRUC – informano in un comunicato – abbiamo chiesto un impegno alla Regione Calabria ed ai Rettori per far si che si creassero le condizioni per una graduale e sicura riapertura delle università. Proprio nei giorni scorsi, delegati dai Magnifici Rettori, abbiamo partecipato ad un incontro con i responsabili del dipartimento Regionale che si occupa del trasporto pubblico locale e segnalato le maggiori criticità in merito. Nel corso dell’interlocuzione con il dipartimento oltre a definire gli obiettivi di breve periodo: garantire un’organizzazione efficace e sicura che possa permettere una didattica in modalità blended nel prossimo semestre; sono stati fissati degli obiettivi che possano risolvere in modo strutturale le difficoltà relative al trasporto pubblico locale nella nostra Regione. Nello specifico abbiamo chiesto, con un documento scritto, una rimodulazione delle tratte urbane ed extraurbane e delle agevolazioni tariffarie su biglietti e abbonamenti. Entro la fine del mese si terrà la riunione del CoRUC che, in relazione anche al documento che verrà presentato dalla Regione in merito ai trasporti, definirà in modo ufficiale le modalità di erogazione della didattica nel secondo semestre. Ancora una volta ci batteremo per garantire agli studenti di poter scegliere se svolgere le attività in presenza o in modalità telematica. Lo abbiamo detto dall’inizio della pandemia e continueremo a ripeterlo: se è necessario effettuare ulteriori restrizioni per diminuire il numero dei contagi, siamo pronti ad accettarle, ma queste non potranno più partire dai luoghi della cultura”.

M.T.

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