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Unical, al Centro sanitario tamponi rapidi per il personale

L’Unical batte un colpo. E’ di poco fa la notizia che al Centro sanitario diretto da Sebastiano Andò sarà possibile effettuare lo screening attraverso tamponi rapidi: il servizio sarà gratuito per il personale dell’ateneo (p.t.a., docenti, ricercatori, assegnisti e dottorandi) che entrasse in contatto con soggetti positivi nel Campus. “Con questa iniziativa – si legge in un comunicato stampa – l’ateneo vuole contribuire alle attività di tracciamento dei contagi da Covid-19, in costante aumento in regione, e aiutare il sistema sanitario regionale a contrastarne l’aumento”.

Proprio con questo appello era stato indetto il sit-in per la sanità pubblica da parte degli studenti e delle studentesse Unical (spostato a martedì mattina per la concomitanza con la manifestazione regionale convocata lunedì a Catanzaro in occasione della Conferenza Stato-Regioni). Gli studenti chiedevano giusto un impegno più diretto dell’ateneo per contrastare l’emergenza e aiutare la Calabria ad uscire dalla zona rossa. Non tanto test rapidi, quanto analisi dei tamponi, alloggi covid per i positivi, e soprattutto potenziamento dei servizi sanitari per il territorio erogati dal Centro: le ragioni degli studenti restano comunque impiedi. 

Intanto però ai test rapidi potranno sottoporsi, “in caso di contatto con un positivo in ateneo, anche gli studenti impegnati in questo momento in attività didattiche nel campus o residenti negli alloggi universitari”. E soprattutto “il tampone rapido sarà eseguito gratuitamente, inoltre, anche sui tirocinanti di Scienze della formazione primaria: per accedere a scuola, nel caso di ripresa delle attività in presenza, dovranno infatti fornire agli istituti il risultato del tampone”. 

I tamponi saranno eseguiti dal personale del Centro presso il cubo 34B (l’ingresso per il percorso Covid è dal lato del ponte pedonale, accedendo dalla scala di servizio). Sarà la referente Covid dell’Unical, la professoressa Sandra Costanzo, a individuare i soggetti a rischio, a seguito di attività di ‘contact tracing’, e a programmare l’esecuzione dei test. Ma il servizio sarà messo a disposizione, a un prezzo calmierato di 20 euro, anche di tutti i membri della comunità accademica che, a titolo personale, volessero farne richiesta. In questo caso sarà necessaria la prenotazione: è in corso l’allestimento della piattaforma web.

Sul Centro Sanitario e sul sit-in anunciato dagli studenti registriamo la presa di posizione del senatore accademico Mario Russo, rappresentante degli studenti in quota RèF. “Il Centro Sanitario è un’eccellenza del nostro Ateneo, è una fortuna averlo in questo momento e ogni iniziativa è un di più che non esiste in nessun altro Ateneo. Trovo assolutamente inopportuna e inadeguata – scrive Russo – qualsiasi recriminazione riguardo la sua attività, specie se calato in un contesto di proteste contro l’attuale stato della sanità calabrese. Non trovo il senso di indire un sit-in per chiedere cose che già esistono al Centro Sanitario, tanto più in un momento in cui dobbiamo impegnarci a rispettare le regole per venire fuori da questo incubo. Inoltre, a chi propone di utilizzare gli alloggi liberi come “covid hotel”, mi viene da dire che alcuni alloggi sono già a disposizione degli Studenti positivi o in isolamento e mi opporrò fino allo stremo delle forze a chi vorrebbe aprirli ad altri perché vorrebbe dire sacrificare uno spazio da tenere sempre pronto per affrontare un’emergenza interna ma, sopratutto, per un ipotetico prossimo ritorno in presenza delle attività”.

r.f.c.

FaC

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