UNICAL UNIVERSITÀ

Unical, pagate (con ritardo) le borse di studio. Gli studenti protestano e dalla Regione arrivano fondi aggiuntivi

Gli studenti dell’Università della Calabria sono stati ancora una volta soggetti ai ritardi nel pagamento delle borse  di studio, infatti hanno dovuto attendere praticamente la fine di novembre per ricevere la seconda rata, la cui scadenza era stata fissata a luglio. Per tale ragione gli studenti dei collettivi “Giovani comunisti” e “Link Unical”, hanno convocato nei giorni scorsi un’assemblea pubblica che si è tenuta nell’aula Giulio Regeni dell’ateneo. Gli studenti sentono di essere protagonisti dell’ennesima beffa da parte dell’Unical, vittime di “uno schiaffo al diritto allo studio e alla condizione economica di molti studenti calabresi”.
Il problema ha riguardato circa il 50% degli studenti Unical che non ha ricevuto la borsa di studio entro il termine previsto. Ma non solo. La questione ancora più grave, secondo gli studenti riuniti in assemblea, riguarda l’annoso ed irrisolto nodo di tanti “idonei non beneficiari”, lo status per cui lo studente ha pieni requisiti per ottenere la borsa di studio ma non la ottiene, per mancanza di fondi. Lo scorso anno ad esempio, più di 1800 studenti, pur avendone diritto sono ricaduti nel limbo degli “idonei non beneficiari” e alla fine non hanno ricevuto la borsa di studio. Infine, sono le tasse dell’Unical che allarmano più di tutto gli studenti, perché sembrano aumentare ogni anno e con scadenze sempre più brevi.
“Il prorettore Luigino Filice – si è detto in assemblea – ha risposto alla questione tramite giornali, affermando che soltanto gli studenti del primo anno non hanno ricevuto la somma totale della borsa di studio”. Ma gli studenti non sono d’accordo: nel ritardo sarebbero incappati numerosi studenti degli anni successivi. A dimostrarlo è stata la testimonianza di uno dei coordinatori dell’assemblea, iscritto al secondo anno, anche lui colpito dai ritardi.
Per questi motivi, ma soprattutto affinché l’Unical possa analogamente ad altri atenei italiani, eliminare l’anomalia degli “idonei non beneficiari”, gli organizzatori hanno chiesto un incontro allo stesso prorettore Filice, al rettore Crisci e ad un rappresentante della Regione. La questione delle borse di studio, infatti, riguarda anche l’Ente regionale. Gran parte delle regioni italiane, finanzia le borse di studio accedendo ai fondi sociali europei, le uniche a non farlo – lamentano gli studenti – sono la Calabria, la Campania e la città di Palermo con il suo ateneo.
In realtà, questo dato sembra  essere non più vero. E’ di questa mattina infatti la comunicazione che la Giunta Regionale nell’incontro del 29 novembre 2017, ha destinato un finanziamento di 5 milioni di euro a valere sui fondi POR per lo scorrimento delle graduatorie delle borse di studio degli atenei calabresi per l’anno 2017/18.  In tal modo la percentuale di copertura delle borse di studio all’Unical quest’anno passerà, si stima, al 75%: un risultato significativo, ma non del tutto sufficiente. La speranza per gli studenti  è quella di poter arrivare alla copertura totale, a tutela reale dei loro diritti.
Rosellina De Rosa
FaC

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