UNICAL UNIVERSITÀ

Unical, scontro sui precari. I sindacati confederali disertano il tavolo tecnico

Da sinistra: Carlo Infusino (Uil), Daniela Marsili (Cisl), Marisa Fasanella (Cgil)

Quando la battaglia si fa dura, i sindacati ritrovano l’unità. E sulla questione dei precari all’Unical, Cgil, Cisl e Uil scelgono giustamente di fare fronte comune. L’assemblea del personale tecnico e amministrativo, convocata stamattina nella sala stampa dell’ateneo, è stata una prima prova – ben riuscita – dello stato di agitazione che attraversa la categoria. A coordinare i lavori dal tavolo della presidenza, le battagliere Marisa Fasanella (Flc Cgil) e Daniela Marsili (Cisl Federazione Università) ed il rappresentante della Uil Scuola Rua, Carlo Infusino. C’è rabbia negli interventi, verso un’amministrazione che non mantiene le promesse e che considera il pta come l’ultima ruota del carro. Il personale conta poco in Senato accademico – Senato peraltro svuotato del suo peso politico – e non è rappresentato in CdA, oltre a pesare pochissimo nelle elezioni del rettore. Le continue riorganizzazioni degli uffici e del personale anziché migliorare l’efficienza delle aree, hanno finito per demotivare i lavoratori, peggiorando la situazione. Il blocco del turn over non garantisce adeguata sostituzione in ruoli chiave, ma soprattutto regna la totale incertezza sul futuro di tanti precari. 
Quello dei precari è il nodo più discusso in assemblea. C’è anche chi, molto onestamente, fa notare che nemmeno i sindacati sono esenti da responsabilità, avendo chiuso gli occhi in passato difronte all’assunzione di parenti e amici. Ma sul futuro le opinioni convergono: stabilizzare questi precari e impegnarsi a chiedere per il futuro solo concorsi pubblici.
Alla fine, l’assemblea decide di mantenere lo stato di agitazione e dà mandato ai sindacati di astenersi, in mancanza di atti concreti da parte dell’amministrazione, dalla partecipazione al tavolo tecnico previsto per domani 14 febbraio. Il tavolo era stato convocato nei giorni scorsi proprio per depotenziare l’assemblea dei sindacati confederali, attraverso il coinvolgimento degli autonomi. “I fatti ci hanno dato ragione!” avevano esultato FGU dipartimento Università, Snals e USB, salutando con favore la convocazione del tavolo, e avevano invitato i confederali a partecipare, ritenendo che “la proclamazione dello stato di agitazione non sia stata opportuna”. All’Unical insomma si invertono i ruoli: gli autonomi concertano e i confederali si agitano. Si agitano e chiedono, per finire, una convocazione straordinaria del Consiglio di Amministrazione, con un unico punto all’ordine del giorno: punti organico e stabilizzazione del PTA e di Biblioteca. In caso contrario Cgil, Cisl e Uil si impegnano a portare la protesta fuori dalle mura di Arcavacata, “perché l’autonomia non può diventare libero arbitrio, e il lavoro dei precari deve necessariamente trovare soluzioni, trasparenza, sicurezza”.

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FaC

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