PRIMO PIANO Unical UNIVERSITÀ

Università ancora a distanza, gli studenti ora chiedono certezze per il secondo semestre

“Tutte le università calabresi hanno deciso di continuare con una linea della prudenza, quindi sicuramente a gennaio e a febbraio sarà tutto in modalità telematica”. Così è finita l’ultima riunione del comitato regionale universitario di coordinamento Calabria (CoRUC), organo di indirizzo previsto dalla legge che coordina e mette in relazione politiche regionali e strategie degli Atenei calabresi, al quale ha partecipato Vincenzo Fallico, rappresentante Unical. Tra i punti all’ordine del giorno, due riguardavano direttamente gli studenti: proposte per l’attivazione di misure regionali per il miglioramento dei servizi di trasporto pubblico in favore della popolazione studentesca universitaria e misure organizzative per il contrasto e il contenimento del contagio da Covid-19. “Come membro del comitato – ci ha raccontato Fallico – avevo avanzato la proposta di aprire le biblioteche ed anche i servizi ad essa associati, le aule studio, ovviamente nel massimo rispetto della sicurezza e delle regole di distanziamento e poi, per quanto riguarda gli esami, la doppia modalità: ossia sia telematica che in presenza, come nei primi mesi del nuovo anno accademico”. 

Proposte tuttavia passate in sordina poiché tutti gli atenei regionali hanno preferito mantenere una linea più prudenziale soprattutto nelle settimane a venire. “Si sperava anche in un messaggio da dare come Università: è possibile convivere con il virus rispettando le regole, come università non dobbiamo erogare solo didattica ma dare un messaggio di speranza”, ha sottolineato il rappresentante degli studenti. L’avvio del secondo semestre non è troppo lontano, tra meno di due mesi riprenderanno le lezioni ed è necessario arrivare con piani decisi ed organizzati in maniera trasversale e collaborativa sia tra gli atenei calabresi che tra le istituzioni regionali. “Sia io che gli altri rappresentanti abbiamo chiesto impegno affinché si possa programmare in tempo l’avvio del secondo semestre anche in presenza, offrendo comunque la modalità telematica e programmando una lenta riapertura”.

Anche per questo motivo il comitato ha chiesto alla regione di stilare un piano per il trasporto pubblico locale, fondamentale per riuscire a controllare anche quello che succede all’esterno dell’Università e contingerare le utenze sui mezzi di trasporto. “Durante la prima ondata ci siamo resi conto che siamo stati costretti a chiudere non tanto per l’inefficienza all’interno dell’Università ma perché poi all’esterno si perdevano i tracciamenti: i contagiati che ci sono stati all’Unical, quando si è fatta la ricostruzione [del contagio] è emerso derivassero da focolai esterni all’università. Dall’università non è partito nessun virus”. L’app di tracciamento creata per l’emergenza e utilizzata nei primi mesi di quest’anno è sofisticata e sicura, può continuare ad essere uno strumento utile per permettere di rientrare nel campus in sicurezza, almeno nell’ultimo semestre dell’anno. 

Martina Talarico

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