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Zingaretti all’Unical, “Callipo speranza per i giovani calabresi”

Il segretario nazionale del Partito Democratico, Nicola Zingaretti, ha scelto la Calabria per la chiusura della campagna elettorale in vista delle regionali di domenica 26 gennaio. Significa che non da per persa questa difficile battaglia e che non è vero che la Calabria è dimenticata. Lo accompagnano Marco Furfaro e Mapi Pizzolante, simboli del rinnovamento del partito, non solo a livello nazionale. Nel suo minitour calabrese Zingaretti ha toccato anche l’Università della Calabria, al suo fianco il candidato a governatore Pippo Callipo, nel luogo simbolo dei giovani e della speranza in un futuro migliore. Non in un’aula, per non mettere in difficoltà l’ateneo, ma in una sala (troppo piccola) del Cubo Restaurant, ingolfata da telecamere di ogni dimensione, si è ritrovata una platea trasversale, fatta di docenti e studenti, rappresentanti degli studenti anche di opposte fazioni, l’ex rettore, cittadini, sardine sparse, e candidati, come Carlo Guccione, Giuseppe Giudiceandrea, il docente Franco Rubino.
Sciarpe rosse al collo, come quella che Callipo indossa dall’inizio della campagna, per simboleggiare “l’amore verso questa regione e la rivoluzione possibile”, spiegherà lui stesso. E’ l’Università in cui l’imprenditore è stato membro del Consiglio d’Amministrazione, “sempre con molto rispetto” e nella quale si formano tanti giovani calabresi costretti poi ad emigrare per trovare lavoro. La parola in apertura viene data proprio a loro: intervengono Francesco De Luca, eletto al Cnsu, il Consiglio Nazionale degli studenti universitari, e Vincenzo Fallico, membro del Coruc, Comitato regionale di coordinamento delle università calabresi (entrambi nella foto con il candidato)
E proprio per loro l’aspirante governatore annuncia un assessorato specifico nella futura giunta regionale, un assessorato ai giovani. “Per loro Pippo ha deciso di candidarsi – rimarca il segretario del PD – non dimenticherò mai le sue parole, quando mi annunciò la sua decisione, “perché i giovani calabresi non siano più costretti a emigrare”, un uomo generoso che a differenza di altri non è scappato ma si è messo al servizio della comunità ed ha accettato la sfida”. Istruzione, ricerca, lavoro, non sono solo punti programmatici, ma bisogni primari per una regione che, nonostante i governi di centrosinistra e gli investimenti fatti, non ha ancora innescato processi virtuosi e duraturi nel tempo. Ne è cosciente Zingaretti, che per questo ha azzerato i potentati locali del partito e ha sposato la linea Callipo delle liste pulite, escludendo gli impresentabili, portatori di voti ma anche responsabili di tanto astensionismo. Non solo Calabria nell’intervento del leader del PD, ma uno sguardo nazionale al pericolo rappresentato dalle destre, dalla Lega, da Salvini e dal clima di odio che serpeggia ormai neanche più celatamente nel Paese. Contro questa destra bisogna votare compatti, non disperdendo i voti: “solo così possiamo sconfiggerli”.

Daniela Ielasi

 

 

FaC

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