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Chiusura prorogata fino al 13 aprile, ma l’Unical non resta a guardare

L’Università della Calabria si adegua alla proroga del lockdown su tutto il territorio nazionale e fissa al 13 aprile il nuovo termine di chiusura al pubblico dell’ateneo. Il rettore Nicola Leone ha disposto per decreto che lezioni, sedute di laurea, esami e riunioni degli organi collegiali continuino ad essere svolti a distanza, con le modalità già previste nel decreto di marzo. Ma non è escluso che nuove direttive nel frattempo spostino più avanti la riapertura.

Intanto, oltre alla didattica on line, l’Unical si sta muovendo su diversi fronti per offrire il proprio contributo in questa difficile fase emergenziale. Meritorie le misure economiche intraprese per andare incontro alle famiglie calabresi, dall’anticipo nel pagamento delle borse di studio all’assegnazione del premio di laurea a tutti gli idonei, dall’esenzione del canone per l’alloggio del mese di marzo (considerato che le residenze sono rimaste chiuse e inaccessibili agli studenti) fino alle agevolazioni previste nel nuovo bando tasse e contributi approvato dal CdA per il prossimo anno accademico. 

Non solo. L’ateneo, attraverso i suoi ricercatori, è impegnato anche sul fronte della risposta sanitaria alla pandemia, per quelle che sono le sue specificità, come ad esempio la produzione e donazione di igienizzanti mani, la scoperta di anticorpi sintetici contro il Coronavirus nei suoi laboratori (nella foto), i tamponi ai medici di base presso il Centro sanitario, o la recente iniziativa “MaskTest” per verificare la conformità di nuove mascherine prodotte dalle aziende.

Infine, la raccolta fondi lanciata dal Cruc, Circolo Ricreativo Unical, che ha già visto la generosa adesione di spin-off e aziende partner dell’ateneo e il raggiungimento in pochi giorni della somma di 80mila euro da destinare agli ospedali calabresi, a partire dall’Annunziata di Cosenza. Gli interventi specifici saranno concordati con le autorità sanitarie: i fondi serviranno prevalentemente all’acquisto di respiratori e dispositivi medici necessari per l’emergenza epidemiologica.

r.f.c.

FaC

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