Proseguono le attività del progetto “EcoCampus” realizzato in collaborazione con Entropia APS.
Mercoledì 29 aprile, il consueto té multilinguistico dell’associazione si è tinto di verde per un’edizione speciale dedicata alla natura e al giardinaggio. I numerosi partecipanti – guidati dai volontari e dalle volontarie del progetto – hanno contribuito alla realizzazione di un giardino pensile, utilizzando come base materiali riciclati, sulla terrazza del DAM: gerani, fragole, rosmarino, menta, prezzemolo, sono diventati parte di un piccolo ecosistema che verrà curato dai volontari che si alterneranno anche quando il progetto sarà concluso.
La giornata è iniziata con una visita guidata dell’Orto botanico, “cuore verde” del Sistema Museale dell’Università della Calabria, che oltre alla quotidiana attività di divulgazione e ricerca (di rilevanza internazionale), svolge un ruolo fondamentale nella conservazione del territorio, salvaguardando diversi ecosistemi e microclimi. Di particolare rilevanza il fatto che si tratti di uno spazio dove l’attività antropica non può interferire con l’intero ecosistema: così facendo l’ambiente ha la possibilità di svilupparsi esattamente come farebbe senza alcun intervento umano.
Avvicinarsi alla natura e conoscere i suoi meccanismi permette di sviluppare un contatto empatico con il pianeta e favorisce anche il benessere mentale, alimentando dedizione e consapevolezza. Per questo motivo, durante l’iniziativa sono state condivise linee guida pratiche non solo per la realizzazione del giardino in sé, ma anche per prendersi cura delle piantine che d’ora in avanti lo abiteranno, affinché crescano nelle migliori condizioni possibili.
Il progetto EcoCampus – sostenuto dal Corpo Europeo di Solidarietà e co-finanziato dalla Commissione Europea – è animato da un gruppo di cinque volontari – Samuela, Alessandra, Bruna, Ottavio e Vittoria, guidati da due giovani coach Francesca Nicoscìa e Deborah Naccarato – ed ha l’obiettivo di promuovere stili di vita più sostenibili nel Campus attraverso il coinvolgimento attivo dei suoi abitanti. Un piccolo progetto e un bel viaggio attraverso le diverse sfaccettature che può assumere la cura – quanto mai urgente e rilevante – della Terra, casa di tutti gli esseri viventi.
Laboratori di fotografia, riciclo creativo, cucina vegetale: queste le attività realizzate fino ad ora, che hanno visto l’adesione di un elevato numero di partecipanti, studenti e non solo, a testimonianza di come i giovani abbiano bisogno di essere stimolati su temi di questo genere. Le attività non sono ancora terminate e la comunità universitaria è invitata a partecipare ai prossimi appuntamenti. In particolare sono previste delle giornate di plogging, uno Swap Party e una biciclettata che coinvolgerà anche i cittadini del Comune di Rende.
Bruna Leonetti




