Un incontro imperdibile è in programma domenica 21 Gennaio a partire dalle ore 18 al Teatro dell’Acquario di Cosenza. “Elio Petri. Indagine su un cineasta al di sopra di ogni sospetto” è una kermesse ideata e condotta da Ugo G. Caruso per ricordare uno dei più grandi e originali registi cinematografici italiani, ingiustamente dimenticato per un complesso insieme di motivi.
Vincitore della Palma d’oro a Cannes con “La classe operaia va in paradiso” e dell’Oscar con “Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto”, nonchè di vari altri premi nazionali e soprattutto internazionali, Petri è caduto ancor più di altri suoi validissimi colleghi, in un oblìo profondo e prolungato, nel suo caso però non riconducibile alla generale smemoratezza che colpisce gli italiani, ma a qualcosa di meno neutrale, quindi di più sospetto.
Ugo G. Caruso, storico del cinema, da sempre ammiratore del regista romano che gli si rivelò negli anni liceali con le sue opere più memorabili, ha chiamato a raccolta intorno a sè tre figure appartenenti ad altrettante generazioni: il giornalista e cinefilo Alfonso Bombini, lo storico, infaticabile animatore del Circolo Cinema Cosenza, Franco Plastina e l’ex parlamentare dei Ds, Massimo Veltri, docente universitario e animatore culturale. Insieme cercheranno di approfondire la non comune personalità artistica del regista, le sue molte tematiche, il mondo culturale di riferimento, la sua peculiarità artistica ed espressiva, le ragioni della rimozione fraudolenta dalla memoria cinematografica e civile collettiva.
Alla kermesse pensata da Caruso hanno aderito le tre principali associazioni di cultura cinematografica operanti nell’area urbana cosentina, ovvero il Circolo Cinema Cosenza, il Cineforum “Falso Movimento” di Rovito e “Cinepresi”. La serata è dedicata alla memoria di John Francis Lane, giornalista e critico cinematografico inglese residente in Italia dal dopoguerra e scomparso pochi giorni fa a Cosenza dove viveva da oltre venti anni, amico di Petri e attore per gioco nel suo film “Un tranquillo posto di campagna” (1968).
Il costo dell’ingresso è di 5€. Il programma propone in apertura l’interessante documentario “Elio Petri. Appunti su un autore” (2005) firmato da Federico Bacci, Nicola Guarneri e Stefano Leone, che racchiude interviste al regista, sequenze dei suoi film, filmati originali, testimonianze di collaboratori come Ugo Pirro, Berto Pelosso, Ennio Morricone e Dante Ferretti, dello storico francese del cinema, Jean Gili, di colleghi come Robert Altman, Francesco Maselli, Giuliano Montaldo, Gillo Pontecorvo, Bernardo Bertolucci, Marco Risi, di attori come Mariangela Melato e Flavio Bucci. Una carrellata di immagini che rievocano in modo vivido ed emozionante non solo il lavoro di Petri ma un ventennio – gli anni sessanta e settanta – in tutto il loro fervore ideale, intellettuale e politico.
A seguire, dopo la conversazione con il pubblico, seguirà una breve pausa che consentirà eventualmente ai partecipanti di rifocillarsi o di sostare nell’accogliente bistrot del teatro, si ripartirà alle 21.15 con la proiezione di “Todo modo” (1976), forse il titolo più controverso e “maudit” nella filmografia del regista.




