Il Consiglio comunale di Rende ha approvato il Regolamento per il funzionamento dei Centri di aggregazione sociale. Il testo proposto dalla Giunta su iniziativa dell’assessora al Welfare e Politiche sociali Daniela Ielasi riporta al centro dell’azione amministrativa i luoghi di socialità, incontro e animazione socio-educativa, in un tempo in cui solitudine e individualismo dilagano.
I due centri dei quartieri Dattoli e Saporito, abbandonati per anni e utilizzati come depositi, sottratti alla fruizione collettiva e privati della loro funzione sociale a discapito di cittadini e associazioni, conosceranno adesso una fase di rinascita, grazie all’impegno diretto da parte del Comune, che ne assicurerà il funzionamento, anche in collaborazione con le associazioni. Altri spazi, si legge, saranno individuati e adibiti allo stesso scopo, nell’ottica di una distribuzione equa sul territorio.
Dal Regolamento si evince che i protagonisti di questa rinascita saranno i cittadini stessi e le loro organizzazioni, che potranno proporre attività educative, culturali, ricreative, artistiche, nonché assemblee e servizi di prossimità e solidarietà sociale. Le attività saranno senza scopo di lucro e senza oneri per i partecipanti, con l’obiettivo di promuovere il benessere della comunità, la coesione sociale, l’attivismo dei giovani, l’invecchiamento attivo, lo scambio fra culture e generazioni diverse. E’ previsto inoltre il coinvolgimento diretto degli utenti nella progettazione, gestione e valutazione degli interventi, anche attraverso forme di co-progettazione e co-programmazione con il Terzo Settore.
Un bel risultato politico per uno spazio sociale come il Filorosso, che viene da una storia differente, ma che del diritto alla socialità ha fatto la sua bandiera per oltre 30 anni. Sentir parlare in un Consiglio comunale di “socialità come cura” e immaginare che l’esperienza maturata possa oggi contaminare in qualche misura il tessuto urbano, ci inorgoglisce molto.
Nota a margine. Al momento del voto sul Regolamento, al netto delle prevedibili astensioni dai banchi delle destre, denunciamo il vergognoso voto contrario della consigliera Cinquestelle-Sinistra per Rende. Senza aver mai messo piede in un centro sociale, annebbiata da pregiudizio e presunzione, ha urlato una serie di slogan senza riscontro reale, forse nel goffo tentativo di compiacere i suoi “compagni”, gente triste e rancorosa priva di visione politica, oppositori seriali e divisivi utili solo ad autoassolversi in virtù della propria ininfluenza.
Questi sono gli stessi scoraggiatori militanti complici del “deserto sociale” lasciato dall’amministrazione precedente, nemici della socialità e della libertà che gli spazi sociali esprimono e portano avanti con tanti sacrifici. Ora che si sono palesati nella loro vera natura bacchettona e conservatrice, ci sentiamo ancora più determinati.
Lunga vita ai centri di aggregazione sociale!
Filorosso95




