Dopo più di anno di asfissiante chiusura Ia zona gialla permette a musei, gallerie d’arte e centri di cultura di tornare a respirare. Il Museo del Fumetto, nel centro storico di Cosenza, si fa trovare pronto e riparte alla grande, inaugurando due mostre imperdibili e gratuite: ‘Suggestioni. La Divina Commedia illustrata’, e ‘C’era una volta… Rendano’. La prima, curata insieme all’Associazione culturale Libreria in Viaggio di Roma, al Ministero della cultura e al Comitato celebrazioni dantesche, propone le opere di 19 illustratori, affermati o emergenti, ispirate proprio ai versi e alle suggestioni della Divina Commedia di Dante. Mauro Biani, Luca Ralli, Josephine Signorelli dei “Fumetti Brutti”, “La Tram” disegnatrice per Unesco, e Diala Brisly l’illustratrice e attivista siriana, solo per citare alcune delle firme che vanta la mostra. Suggestioni sull’Inferno, sul Purgatorio e sul Paradiso di Dante installate su totem a 3 facce, che stuzzicano anche la creatività dei visitatori a creare il proprio percorso personalizzato. Dopo Cosenza la mostra andrà a New York, poi Roma e Barcellona.
Nelle sale espositive del piano inferiore invece si possono ammirare in anteprima le illustrazioni del cosentino Gianluca Gallo che raccontano la vita di Alfonso Rendano in una graphic novel edita da Round Robin, che sarà disponibile a partire da settembre. Un racconto multimediale realizzato per il progetto Note d’artista, dell’associazione culturale Gommalacca Factory, una manifestazione che terrà la sua seconda edizione sempre al Museo giorno 27 e che quest’anno omaggia proprio Alfonso Rendano. La graphic novel di Gallo è composta da 40 tavole divise in 4 capitoli e ogni capitolo ha una sua colonna sonora, che sarà realizzata in diretta e poi resterà come parte integrante delle tavole grazie ad un QR code.
Ottima l’organizzazione del Museo sul piano delle misure previste dalla normativa anticovid. Le mostre si svolgono in totale sicurezza: già in fase di prenotazione sono state programmate le visite per il numero massimo di persone che lo spazio può ospitare nello stesso momento. Una volta sul posto, ci si registra, si ricevono istruzioni sul rispetto delle distanze e sull’uso della mascherina, e solo a questo punto si può accedere alle collezioni. Si tratta di misure che avrebbero permesso un accesso sicuro anche prima della zona gialla a tutti i luoghi della cultura, soprattutto considerando che quello dell’affluenza di massa è un problema che non ha mai interessato i nostri musei né le biblioteche, e a parte qualche virtuosa eccezione, ciò è valido forse per la gran parte delle città italiane.
Le mostre sono disponibili dal 14 al 28 maggio da lunedì a sabato dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00, L’ingresso e le visite sono consentite solo su prenotazione chiamando al numero 3335057534, come indicato su locandine e pagine social.
Maria Pia Belmonte




