CALABRIA Giovani PRIMO PIANO SOCIALE

Progetto “HUBS”: a un anno dal via si concludono i primi laboratori creativi. Il punto a Trame Festival sul futuro dei giovani in Calabria

A un anno dall’avvio delle attività del progetto “HUBS – Spazi di Innovazione Sociale”, si è concluso con successo il primo ciclo di laboratori creativi che ha visto protagonisti tantissimi giovani calabresi in percorsi dedicati a scrittura, illustrazione, videomaking e podcasting. Il traguardo è stato celebrato lo scorso 20 giugno a Lamezia Terme, con due momenti svolti a Palazzo Nicotera. Una giornata avvolta da una cornice di rilievo nazionale come il Trame Festival, lo stesso palcoscenico che già nell’edizione 2025 aveva annunciato l’avvio dell’iniziativa promossa da Arci Lamezia Terme Vibo Valentia, con il sostegno di Fondazione con il Sud. 

La mattina, il meeting regionale “Giovani, volontariato e innovazione sociale al Sud” è stato occasione di un importante momento di scambio che ha riunito i volontari, i partecipanti, i partner di progetto e i formatori dei laboratori creativi, tra cui Marco Serravalle e Michele Trotta. Mentre, nel pomeriggio l’incontro pubblico “Giovani, volontariato e innovazione sociale al Sud”, ha visto anche gli interventi di Antonio Scaramuzzino – Presidente di Arci Lamezia Vibo APS, ente capofila del progetto HUBS –, Daniela Ielasi di Entropia APS, Nuccio Iovine di Fondazione Trame, Pasquale Scaramuzzino di InRete – tutte associazioni partner –, e le formatrici Marco Serravalle, Maria Belen Torchiaro e Jole Marchio.

La giornata di confronto ha permesso di mettere a sistema le esperienze maturate nei diversi hub della rete, dislocati in maniera strategica sul territorio calabrese, ovvero Entropia APS a Rende, Civico Trame a Lamezia Terme, LaboArt a Tropea e ARCI Gli spalatori di nuvole a Crotone. Dal dibattito con i partecipanti è emerso un quadro fortemente eterogeneo, specchio di una regione complessa ma ricca di voglia di mettersi in gioco.

Le sfide quotidiane del territorio crotonese, ad esempio, divergono profondamente da quelle vissute dagli studenti dell’Università della Calabria a Rende. Emblematico in tal senso è stato il laboratorio di podcasting guidato Jole Marchio per Radio Barrio a Crotone, un percorso impegnativo che – insieme al laboratorio di Radio NoBorders con Maria Belen Torchiaro a Rende – è riuscito però a generare un impatto sociale profondo, offrendo ai partecipanti uno strumento concreto per far sentire la propria voce.

Il valore aggiunto di progetti come questo risiede proprio nella capacità di offrire ai giovani che vogliono restare nella propria terra gli strumenti e le opportunità per farlo. Mettersi in gioco insieme ai propri coetanei e confrontarsi con realtà diverse ha permesso ai partecipanti di sviluppare non solo competenze tecniche, ma anche abilità trasversali fondamentali per la crescita personale e professionale.

Il progetto, tuttavia, non si ferma qui. Dopo la pausa estiva, a partire dal prossimo autunno, prenderà il via la seconda macro-fase di “HUBS”, interamente focalizzata sulla valorizzazione del volontariato in Calabria e sul concetto di “restanza”, intesa come scelta consapevole di rimanere e investire nel proprio territorio.

Le attività riprenderanno attraverso percorsi mirati di tutoraggio e mentoring, social camp e open innovation lab all’interno delle scuole superiori, per poi concludersi con un hackathon finale in cui i giovani si sfideranno nella progettazione di soluzioni ed eventi innovativi. Il progetto “HUBS – Spazi di Innovazione Sociale” si conferma così un presidio fondamentale per il contrasto allo spopolamento giovanile, dimostrando che il cambiamento parte proprio dalle idee e dalla voce delle nuove generazioni.

Deborah Naccarato

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