Segnali di vita dalle parti di Scienze Politiche. Oggi pomeriggio gli studenti hanno interrotto il consiglio di dipartimento, sospendendo i lavori dell’assise riunita per discutere e votare l’offerta formativa 2016/2017. I ragazzi lamentano la mancanza d’informazione su una questione che li riguarda assai da vicino e chiedono di partecipare attivamente al processo di cambiamento in atto.
La riorganizzazione della didattica di tutto l’ateneo è sul piatto da due anni ed entro fine anno il Senato intende approvare consistenti modifiche: in questi giorni tutti i dipartimenti discutono nel merito le proposte. Scienze Politiche, in particolare, dopo tanti conflitti e discussioni interne, si è orientata per la chiusura di Des (Discipline Economiche e Sociali) e per una riformulazione dell’offerta in due sole triennali (Servizio Sociale e l’interclasse Scienze dell’Amministrazione e Scienze Politiche) e ben cinque magistrali (Valorizzazione dei Sistemi Turistico-culturali, Scienze Politiche, Scienze delle Pubbliche Amministrazioni, Scienze delle Politiche e dei Servizi Sociali, e l’interclasse Discipline di Cooperazione e Sviluppo e Sociologia). “Attualmente utilizziamo venti docenti esterni al Dipartimento per sostenere la nostra offerta formativa: modificandola, invece, ne basteranno solo sei, così libereremo risorse per i contratti esterni” spiega il prof. Raniolo, direttore del Dipartimento. Messa così, la riformulazione in questione sembra più il risultato di un delicatissimo (e assai precario) equilibrio fra insegnamenti e docenti, piuttosto che un vero progetto formativo per gli studenti. La proposta, elaborata dal prof. Costabile, non trova unanimità di consensi però, non solo fra i ragazzi ma neanche fra i docenti. Decisione rinviata dunque, a data da destinarsi, ma prima del Senato convocato per il 24 novembre, forse. Intanto gli studenti si riuniscono in assemblea lunedì 23.
Die


