Cosenza CULTURA Teatro

I “Varcos” di Nunzio Scalercio, per entrare nella Cosenza che cambia (suo malgrado)

“Cos’è Cosenza, se non un enorme varco attivo?” questa la domanda che si pone  l’istrionico Nunzio Scalercio (Webmastru per amici e fan) nella creazione di “Varcos” (scritto insieme a Stella Romano), in scena il 26 e 27 ottobre al Teatro dell’Acquario. Dalle numerose aree pedonali che confondono il cosentino che si accinge a inoltrarsi in città, a Viale Parco dove si guida “all’inglese”, nasce uno spettacolo che cerca di orientarsi tra le strade cittadine. Da qui il riferimento alla serie televisiva “Narcos”, con la differenza che nella serie si distribuisce droga, mentre qui si distribuiscono “work in progress”.
Divulgando satira dal 1999, Nunzio Scalercio ha sempre rappresentato un occhio vigile sulle vicende della città, esprimendo le turbe dell’animo dei cittadini con l’ironia delle espressioni dialettali (perché in dialetto è meglio). E, proprio grazie al suo modo di porsi e al suo inno alla cosentinità, le sue performance, come gli articoli pubblicati su Spigaweb.com, riescono ad arrivare dritti al punto sfruttando l’ironia insita nell’italo-cosentino. Un esempio? Il concorso per ricevere due biglietti gratuiti per partecipare alla prima dello spettacolo. Il bando, che comincia con “Vuoi venire a teatro a bbigna?”, consisteva nello scrivere una lettera al Sindaco evitando una lista di parole (con annesse declinazioni dialettali) che fanno riferimento alle modifiche urbane, elogiando o lamentandosi della situazione cittadina. E proprio di situazione cittadina si parlerà, visti i cambiamenti che Cosenza sta subendo e che si susseguono di cantiere in cantiere, di anno in anno. Le lingue richieste per la composizione di massino una decina di righe: italiano, cosentino o un misto tra le due lingue.
Un tema attuale e controverso, quello del cambiamento, che vede strade chiuse, sensi di marcia invertiti, isole pedonali che aumentano e parcheggi che diminuiscono. Ultimo argomento di dibattito è la metrotramvia per collegare Rende, Cosenza e la zona dell’Unical, che ha visto molte proteste tra chi dice “metro si” e chi dice “metro no”. Ma una cosa è sicura: dopo tanti anni di lavori in corso, gru, reti, varchi e cantieri sono entrati a far parte del nostro quotidiano – un pò come per i vecchietti che si fermano ad osservare gli operai – e contribuiscono a farci sentire a casa.
Il Teatro dell’Acquario attende, dunque, di ospitare un veterano del suo palcoscenico che lo scorso dicembre ha visto la messa in scena di “L’attimo sfuttente”, riflessione sull’arte dello sfottò, e “Ci ni vu bene ara Padania”, che a marzo ha catapultato il pubblico in una Calabria padana. Adesso, a concorso concluso, l’appuntamento con Varcos è il 26 e 27 alle 21:00 e il primo giorno è già sold out. Ospiti sul palco Annarita Laganà ed Ernesto Orrico. Terza replica il 4 novembre. E voi, siete pronti a oltrepassare il varco?

a.l.

FaC

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