CULTURA Teatro

Appelli, pagine, eventi social: la strenua resistenza del teatro calabrese

Il teatro è dal vivo, oppure non è. Si può fruire in tv o anche al pc, ma diventa tutta un’atra cosa. Eppure, mentre i teatri sono chiusi e gli spettacoli dal vivo sospesi, e con essi le vite di tanti lavoratori, i teatranti non si rassegnano a sparire dalla scena: lo spettacolo, nonostante il lockdown, deve continuare.

Chiusi i teatri dell’Università della Calabria, TAU e PTU, chiuso il Rendano, chiuso il Morelli, chiuso l’Acquario, saltate le rappresentazioni in programma, le compagnie teatrali ad esempio continuano a incontrarsi in sale prove virtuali. E’ il caso della compagnia Teatro Rossosimona diretta da Lindo Nudo: l’ultima produzione, “Lucciole. D’insetti, punk e Calabria paranoica”, scritta e diretta da Francesco Aiello, doveva debuttare al PTU a marzo.

Altri invece, per mantenere vivo il rapporto con il pubblico, non disdegnano il palcoscenico virtuale. Dopo lo smarrimento iniziale, la Compagnia Teatrale Scena Nuda, ad esempio, ha lanciato il progetto “Reacting”: un tavolo virtuale, due volte a settimane, attorno al quale si alternano registi, attori e attrici che interagiscono con una platea variegata, per età e provenienza geografica.

Un’ulteriore iniziativa teatrale da seguire online è “DigitalPoiesis”, proposta dell’Associazione Culturale Teatro di Calabria – Aroldo Tieri. L’associazione presenta ogni sabato, dalle 18:00 sui canali YouTube e Facebook alcune performance della compagnia accompagnate dalle spiegazioni e riflessioni del curatore letterario Luigi La Rosa.

Ci sono poi artisti indipendenti, come Ernesto Orrico, che hanno lanciato subito sui social dirette quotidiane con letture di poesie e testi teatrali. Orrico, che è anche un attivista, ha riattivato su Facebook la pagina “Teatro in Calabria”, con aggiornamenti quotidiani sul mondo teatrale: “reddito di esistenza e teatro a bassa intensità” le sue proposte per “la fase 2 del teatro calabrese”.

In tema di proposte, c’è anche l’appello del coordinamento CreSCo Calabria, per chiedere un Tavolo Straordinario di Crisi per il Teatro e la Cultura: la petizione lanciata su Change.org, dal titolo “Un futuro sostenibile per il teatro e la cultura. Fuori le macerie”, include una lettera aperta alla governatrice della Regione Calabria Jole Santelli e all’Assessore alla Cultura Nino Spirlì, a tutela dei tanti lavoratori dello spettacolo esclusi dalle forme di sostegno economico finora previste.

L’appello di CreSCo segue quello lanciato a fine marzo, sempre all’indirizzo della Regione, dagli enti operanti nel “settore dei Grandi Eventi Culturali e di Spettacolo della Calabria”, che chiedono ascolto, urgente riscontro, e soprattutto “l’emanazione urgentissima del Bando 2020 a sostegno dei Grandi Eventi/Festival storicizzati”. Tra i firmatari c’è Scena Verticale. Lo storico festival Primavera dei Teatri, polo di riferimento al Sud per la drammaturgia contemporanea, previsto generalmente tra la fine di maggio e i primi di giugno, è spostato, per il momento, a data da destinarsi.

Debora Bellandi

 

 

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