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Cosenza conquista la finale dei play-off con il sostegno di ventimila tifosi

Ad un passo dal sogno: il Cosenza batte 2 a 0 il Südtirol e conquista la finale dei play-off valida per la promozione in Serie B, che si disputerà sabato prossimo all’Adriatico di Pescara. Il team di Braglia, apparso nervoso e poco incisivo nella prima metà, prende il sopravvento nel secondo tempo dominando su tutti i fronti. Fortissima la spinta dello stadio, con ventimila tifosi che hanno riempito le gradinate del Marulla. Un minuto di silenzio, prima del fischio d’inizio, è stato dedicato a Paola Bosco, grandissima sostenitrice della squadra, mancata a Verona nella notte fra sabato e domenica.
Gli altoatesini hanno giocato una prima frazione di contenimento, sempre attenti alla chiusura degli spazi, tattica che ha imbrigliato i RossoBlu mandando le squadre a riposo sullo 0 a 0. Nel secondo tempo la musica è cambiata: i due subentrati, Baclet e Loviso, hanno trasformato completamente il volto del Cosenza che ha iniziato a macinare occasioni su occasioni, mandando in tilt la difesa avversaria. Protagonista proprio il francese, suo è infatti il colpo di testa che ha sbloccato il match al 70esimo, dando il via all’assedio finale. Quando ormai la gara sembrava destinata ai supplementari, ancora Baclet, in una delle sue migliori partite, al 93 esimo si avventa sul calcio d’angolo battuto da Loviso generando la “sfortunata” autorete di Frascatore, che all’ultimo minuto condanna la sua squadra. Non c’è più tempo per il Südtirol, l’arbitro fischia la fine facendo esplodere di gioia il Marulla.
I tifosi, dopo aver osannato a lungo i loro beniamini in campo, si sono riversati nella città: fulcro dei festeggiamenti è stata Piazza Bilotti, dove i lupi hanno continuato ad intonare inni e a sventolare bandiere rossoblu, testimoniando quanto questa finale fosse desiderata e ambita.
A fine gara mister Braglia ha commentato in modo deciso, sottolineando la prestazione dei suoi ragazzi: “Abbiamo fatto una grande partita. Ci siamo meritati questo risultato. Nessuno può dire niente”. Cresce da subito l’attesa per l’ultimo atto che si giocherà contro il Siena, avversario sicuramente alla portata, arrivato a questo punto della competizione con qualche favore arbitrale di troppo. Ora la Serie B non è più un miraggio, e il Cosenza sembra avere tutte le carte in regola per militare in questa competizione dalla quale manca ormai dal 2003.

Piero Mirabelli

FaC

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